obiettivo del saggio è riflettere, da una prospettiva sociologica, sul rapporto dei giovani nei confronti del cosiddetto isolamento sociale. Sono sempre di più i soggetti, tra i 15 e i 30 anni, che decidono di vivere une quotidianità individualista, solipsista, digitale. Utilizzando le molteplici possibilità di interazione offerte dai nuovi media e dall’Intelligenza Artificiale, queste persone sembrano preferire una vita corporalmente isolata: quasi priva di tattilità nei confronti degli altri, le loro relazioni appaiono mentalizzate piuttosto che corporalizzate. In tale discorso, sembra che sia la gioia a essere tagliati fuori dagli eventi sociali “in presenza” (acronimo J.O.M.O.) a essere oggi prevalente (rispetto al “vecchio” F.O.M.O.). Tale atteggiamento, se considerato in un’ottica di etica della società e della collettività, potrebbe essere considerato come un fallimento della socialità tradizionale (si pensi, in tal senso, al fenomeno dei N.E.E.T., ovvero i giovani non impegnati in attività di studio, formazione, lavoro e delusi ed esclusi da una società sempre più competitiva e violenta nella richiesta di raggiungimento di successo economico, professionale, sociale). Tuttavia, attraverso l’utilizzo di una chiave di lettura simmeliana, mostreremo come tale tendenza risulti ambivalente, in particolare alla luce di recenti studi sociologici sulla mobilità giovanile europea: il ritrovarsi corporalmente soli non vuol dire né un fallimento nella crescita individuale del soggetto – poiché molti giovani utilizzano lo spazio di solitudine corporale per interrogarsi, riflettere, confrontarsi con sé stessi e “nutrire” la propria identità, nell’ottica schütziana del “fermarsi e pensare” – né un’assenza di socialità la quale, grazie alle molteplici, ubique e simultanee possibilità offerte dai nuovi media digitali scopre uno sfarzo inespresso e tutt’altro che fallimentare.

I giovani e l’isolamento sociale. Una forma ambivalente di fallimento / Cerulo, Massimo; Polidori, Alessandra. - In: LA SOCIETÀ DEGLI INDIVIDUI. - ISSN 1590-7031. - 84:(2025), pp. 60-70.

I giovani e l’isolamento sociale. Una forma ambivalente di fallimento

Massimo Cerulo
;
2025

Abstract

obiettivo del saggio è riflettere, da una prospettiva sociologica, sul rapporto dei giovani nei confronti del cosiddetto isolamento sociale. Sono sempre di più i soggetti, tra i 15 e i 30 anni, che decidono di vivere une quotidianità individualista, solipsista, digitale. Utilizzando le molteplici possibilità di interazione offerte dai nuovi media e dall’Intelligenza Artificiale, queste persone sembrano preferire una vita corporalmente isolata: quasi priva di tattilità nei confronti degli altri, le loro relazioni appaiono mentalizzate piuttosto che corporalizzate. In tale discorso, sembra che sia la gioia a essere tagliati fuori dagli eventi sociali “in presenza” (acronimo J.O.M.O.) a essere oggi prevalente (rispetto al “vecchio” F.O.M.O.). Tale atteggiamento, se considerato in un’ottica di etica della società e della collettività, potrebbe essere considerato come un fallimento della socialità tradizionale (si pensi, in tal senso, al fenomeno dei N.E.E.T., ovvero i giovani non impegnati in attività di studio, formazione, lavoro e delusi ed esclusi da una società sempre più competitiva e violenta nella richiesta di raggiungimento di successo economico, professionale, sociale). Tuttavia, attraverso l’utilizzo di una chiave di lettura simmeliana, mostreremo come tale tendenza risulti ambivalente, in particolare alla luce di recenti studi sociologici sulla mobilità giovanile europea: il ritrovarsi corporalmente soli non vuol dire né un fallimento nella crescita individuale del soggetto – poiché molti giovani utilizzano lo spazio di solitudine corporale per interrogarsi, riflettere, confrontarsi con sé stessi e “nutrire” la propria identità, nell’ottica schütziana del “fermarsi e pensare” – né un’assenza di socialità la quale, grazie alle molteplici, ubique e simultanee possibilità offerte dai nuovi media digitali scopre uno sfarzo inespresso e tutt’altro che fallimentare.
2025
I giovani e l’isolamento sociale. Una forma ambivalente di fallimento / Cerulo, Massimo; Polidori, Alessandra. - In: LA SOCIETÀ DEGLI INDIVIDUI. - ISSN 1590-7031. - 84:(2025), pp. 60-70.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/1039454
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