Il saggio ricostruisce il personale e il bilancio economico della cancelleria aragonese di Napoli fra il 1456 e il 1473, finora ignoti alla bibliografia, attraverso le uscite di dieci registri contabili del grande sigillo regio. Segretari e scrivani erano retribuiti grazie ai diritti del sigillo pagati dai beneficiari dei documenti cancellereschi. I dati contenuti nei registri, distrutti nel 1943 (fatta eccezione per un volume e qualche frammento), sono stati ricostruiti grazie agli inserti nelle quietanze richieste da Antonello Petrucci di Aversa, percettore dei diritti e poi primo segretario del regno, e alle schede manoscritte di alcuni studiosi. Ci si concentra anche sul funzionamento della cancelleria di Alfonso il Magnanimo durante la sua residenza nel regno, con attenzione alla sua articolazione funzionale e fisica in diverse scribanias. Grazie alla ricostruzione del bilancio della cancelleria si spiega perché nel 1490 l’umanista Giovanni Pontano, successore di Petrucci, presentò a re Ferrante d’Aragona le sue dimissioni.
La cancelleria del regno aragonese di Napoli attraverso i registri del grande sigillo di Antonello Petrucci / Senatore, F.. - In: STUDI DI STORIA MEDIOEVALE E DI DIPLOMATICA. - ISSN 2611-318X. - 9:(2025), pp. 247-291. [10.54103/2611-318X/29571]
La cancelleria del regno aragonese di Napoli attraverso i registri del grande sigillo di Antonello Petrucci
Senatore Francesco
2025
Abstract
Il saggio ricostruisce il personale e il bilancio economico della cancelleria aragonese di Napoli fra il 1456 e il 1473, finora ignoti alla bibliografia, attraverso le uscite di dieci registri contabili del grande sigillo regio. Segretari e scrivani erano retribuiti grazie ai diritti del sigillo pagati dai beneficiari dei documenti cancellereschi. I dati contenuti nei registri, distrutti nel 1943 (fatta eccezione per un volume e qualche frammento), sono stati ricostruiti grazie agli inserti nelle quietanze richieste da Antonello Petrucci di Aversa, percettore dei diritti e poi primo segretario del regno, e alle schede manoscritte di alcuni studiosi. Ci si concentra anche sul funzionamento della cancelleria di Alfonso il Magnanimo durante la sua residenza nel regno, con attenzione alla sua articolazione funzionale e fisica in diverse scribanias. Grazie alla ricostruzione del bilancio della cancelleria si spiega perché nel 1490 l’umanista Giovanni Pontano, successore di Petrucci, presentò a re Ferrante d’Aragona le sue dimissioni.| File | Dimensione | Formato | |
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