La ricerca legge la genesi progettuale delle architetture scaturenti da una ‘estetica del simultaneo’ come emergente dall’icastico paradigma di riferimento dell’arte astratta — in particolare dalle costruzioni e ‘controcostruzioni’ artistiche di Mondrian e van Doesburg, come da alcune opere pittoriche di Radice — individuandovi le matrici progettuali di tali raffinati dinamismi virtuali. Con l’obiettivo di comprendere i fattori (figurali, luminosi e cromatici) che percettivamente determinano la scissione in profondità di più figure o piani, e di conseguenza per rintracciare i principi che sottendono le differenti manifestazioni della trasparenza al di là della sua effettiva fisicità, è stato approcciato il tentativo di sistematizzare una metodologia replicabile che prenda in considerazione opere progettate in base a ‘differenziali percettivi’ legati alla trasparenza per leggervi le molteplici variazioni percettive dello ‘spessore’ spaziale. La sperimentazione è stata applicata al caso studio dell’edificio per la Fondation Cartier di Jean Nouvel, nel cui processo progettuale si individua un forte condizionamento delle fenomenologie percettive, in grado di caricare lo spazio architettonico di considerevoli livelli di astrazione, rendendolo ‘spazio concettuale’. I principali risultati ottenuti nell’indagine operata sul caso studio, ed estendibile all’architettura contemporanea connotata dalla instabilità percettiva delle profondità, sono volti a fare luce sul concetto di fragilità del reale e sulle nostre possibilità di superarne la conseguente sensazione di straniamento. The research interprets the design genesis of architectures arising from a ‘simultaneous aesthetic’ as emerging from the iconic paradigm of abstract art — from the artistic constructions and ‘counter-constructions’ of Mondrian and van Doesburg, as well as from some of Radice’s paintings — identifying the design matrices of these refi ned virtual dynamics. With the aim of understanding the factors (fi gurative, luminous, and chromatic) that perceptually determine the division in depth of multiple figures or planes and, consequently, of tracing the principles underlying the different manifestations of transparency, beyond its actual physicality, an attempt was made to systematize a replicable methodology that takes into account works designed on the basis of ‘perceptual differentials’ linked to transparency in order to read the perceptual differentials of spatial ‘thickness’. The experiment was applied to the case study of Jean Nouvel’s Fondation Cartier building, whose design genesis proved to be strongly infl uential on perceptual processes and capable of charging the architectural space with strong levels of abstraction, making it a ‘conceptual space’. The main findings obtained from the case study, which can be extended to contemporary architecture characterized by the perceptual instability of depth, aim to shed light on the concept of the fragility of reality and on our possibilities for overcoming the resulting feeling of alienation.

L’ordine dello spazio nell’arte astratta come paradigma per l’architettura contemporanea. Il caso della Fondation Cartier a Parigi. / The order of space in abstract art as a paradigm for contemporary architecture. The case of the Fondation Cartier in Paris / Della Corte, Teresa. - In: MIMESIS.JSAD. - ISSN 2805-6337. - (2025).

L’ordine dello spazio nell’arte astratta come paradigma per l’architettura contemporanea. Il caso della Fondation Cartier a Parigi. / The order of space in abstract art as a paradigm for contemporary architecture. The case of the Fondation Cartier in Paris.

Teresa Della Corte
2025

Abstract

La ricerca legge la genesi progettuale delle architetture scaturenti da una ‘estetica del simultaneo’ come emergente dall’icastico paradigma di riferimento dell’arte astratta — in particolare dalle costruzioni e ‘controcostruzioni’ artistiche di Mondrian e van Doesburg, come da alcune opere pittoriche di Radice — individuandovi le matrici progettuali di tali raffinati dinamismi virtuali. Con l’obiettivo di comprendere i fattori (figurali, luminosi e cromatici) che percettivamente determinano la scissione in profondità di più figure o piani, e di conseguenza per rintracciare i principi che sottendono le differenti manifestazioni della trasparenza al di là della sua effettiva fisicità, è stato approcciato il tentativo di sistematizzare una metodologia replicabile che prenda in considerazione opere progettate in base a ‘differenziali percettivi’ legati alla trasparenza per leggervi le molteplici variazioni percettive dello ‘spessore’ spaziale. La sperimentazione è stata applicata al caso studio dell’edificio per la Fondation Cartier di Jean Nouvel, nel cui processo progettuale si individua un forte condizionamento delle fenomenologie percettive, in grado di caricare lo spazio architettonico di considerevoli livelli di astrazione, rendendolo ‘spazio concettuale’. I principali risultati ottenuti nell’indagine operata sul caso studio, ed estendibile all’architettura contemporanea connotata dalla instabilità percettiva delle profondità, sono volti a fare luce sul concetto di fragilità del reale e sulle nostre possibilità di superarne la conseguente sensazione di straniamento. The research interprets the design genesis of architectures arising from a ‘simultaneous aesthetic’ as emerging from the iconic paradigm of abstract art — from the artistic constructions and ‘counter-constructions’ of Mondrian and van Doesburg, as well as from some of Radice’s paintings — identifying the design matrices of these refi ned virtual dynamics. With the aim of understanding the factors (fi gurative, luminous, and chromatic) that perceptually determine the division in depth of multiple figures or planes and, consequently, of tracing the principles underlying the different manifestations of transparency, beyond its actual physicality, an attempt was made to systematize a replicable methodology that takes into account works designed on the basis of ‘perceptual differentials’ linked to transparency in order to read the perceptual differentials of spatial ‘thickness’. The experiment was applied to the case study of Jean Nouvel’s Fondation Cartier building, whose design genesis proved to be strongly infl uential on perceptual processes and capable of charging the architectural space with strong levels of abstraction, making it a ‘conceptual space’. The main findings obtained from the case study, which can be extended to contemporary architecture characterized by the perceptual instability of depth, aim to shed light on the concept of the fragility of reality and on our possibilities for overcoming the resulting feeling of alienation.
2025
L’ordine dello spazio nell’arte astratta come paradigma per l’architettura contemporanea. Il caso della Fondation Cartier a Parigi. / The order of space in abstract art as a paradigm for contemporary architecture. The case of the Fondation Cartier in Paris / Della Corte, Teresa. - In: MIMESIS.JSAD. - ISSN 2805-6337. - (2025).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/1032936
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