Il progetto di ricerca descritto in questo contributo mira a sviluppare processi di design sistemico capaci di attivare filiere produttive sostenibili e circolari nel settore dell’arredo in legno. L’obiettivo è quello di valorizzare e mettere in rete territori caratterizzati da una presenza diffusa e frammentata di piccole imprese, promuovendo nuove modalità di collaborazione e innovazione orientate alla transizione ecologica. La ricerca si inserisce nel dibattito scientifico che indaga il ruolo del design come pratica abilitante e pedagogica, capace di generare relazioni tra produzioni, conoscenze e territori. L’obiettivo generale del progetto è quello di definire una strategia innovativa per lo sviluppo di processi produttivi nel comparto legno-arredo, basati sulla circolarità dei materiali e delle relazioni tra attori e organizzazioni eterogenee. Tale strategia si fonda su approcci collaborativi che favoriscono l’apprendimento condiviso, integrando saperi radicati nei contesti locali con nuovi metodi e tecnologie orientati alla sostenibilità. All’interno di questo quadro, il contributo del gruppo di ricerca di design si è concentrato sull’analisi della relazione tra design e territorio, attraverso l’attivazione di un Living Lab situato in Alta Irpinia (Campania), territorio scelto come caso studio e contesto di sperimentazione progettuale. L’impianto metodologico adottato per lo svolgimento della ricerca si basa su un approccio proprio della ricerca-azione, articolato in una prima fase di indagine desk e in una successiva fase di esplorazione sul campo. Quest’ultima è finalizzata alla mappatura delle risorse e delle vocazioni territoriali, con l’obiettivo di costruire una visione condivisa tra gli attori coinvolti nel processo. Il risultato perseguito è la definizione partecipata di una strategia per l’attivazione di una piattaforma educativa. Tale piattaforma è concepita come uno spazio di condivisione e accesso a conoscenze (toolkit, linee guida e narrazioni) e a strumenti replicabili di interazione (workshop, sessioni di co-esplorazione e co-design), con l’obiettivo di promuovere nel tempo processi collaborativi tra l’università e la pluralità di attori presenti sul territorio. Attraverso la restituzione delle esperienze maturate nell’ambito del progetto di ricerca FoRWARD, il contributo indaga la relazione tra pratiche plurali di design e processi di innovazione sostenibile nei territori marginali. In particolare, evidenzia come la valorizzazione della dimensione relazionale, situata e trasformativa del progetto rappresenti una risposta adeguata alla complessità e alla pluralità che caratterizzano tali contesti.
PRATICHE PLURALI E PROGETTUALITÀ SITUATE. IL RAPPORTO TRA DESIGN E TERRITORIO NEL PROGETTO FORWARD / Morone, Alfonso; Parlato, Susanna; Sarno, Iole. - (2025), pp. 1074-1087. ( CONFERENZA NAZIONALE SID SOCIETÀ ITALIANA DI DESIGN, NAPOLI 26/27 Giugno 2025 Design Plurale. Casi e modelli alternativi per l’innovazione Plural Design. Cases and alternative models for innovation Napoli 26/27 LUGLIOI 2025) [10.6093/978-88-6887-385-1].
PRATICHE PLURALI E PROGETTUALITÀ SITUATE. IL RAPPORTO TRA DESIGN E TERRITORIO NEL PROGETTO FORWARD.
ALFONSO MORONE;Susanna Parlato;IOLE SARNO
2025
Abstract
Il progetto di ricerca descritto in questo contributo mira a sviluppare processi di design sistemico capaci di attivare filiere produttive sostenibili e circolari nel settore dell’arredo in legno. L’obiettivo è quello di valorizzare e mettere in rete territori caratterizzati da una presenza diffusa e frammentata di piccole imprese, promuovendo nuove modalità di collaborazione e innovazione orientate alla transizione ecologica. La ricerca si inserisce nel dibattito scientifico che indaga il ruolo del design come pratica abilitante e pedagogica, capace di generare relazioni tra produzioni, conoscenze e territori. L’obiettivo generale del progetto è quello di definire una strategia innovativa per lo sviluppo di processi produttivi nel comparto legno-arredo, basati sulla circolarità dei materiali e delle relazioni tra attori e organizzazioni eterogenee. Tale strategia si fonda su approcci collaborativi che favoriscono l’apprendimento condiviso, integrando saperi radicati nei contesti locali con nuovi metodi e tecnologie orientati alla sostenibilità. All’interno di questo quadro, il contributo del gruppo di ricerca di design si è concentrato sull’analisi della relazione tra design e territorio, attraverso l’attivazione di un Living Lab situato in Alta Irpinia (Campania), territorio scelto come caso studio e contesto di sperimentazione progettuale. L’impianto metodologico adottato per lo svolgimento della ricerca si basa su un approccio proprio della ricerca-azione, articolato in una prima fase di indagine desk e in una successiva fase di esplorazione sul campo. Quest’ultima è finalizzata alla mappatura delle risorse e delle vocazioni territoriali, con l’obiettivo di costruire una visione condivisa tra gli attori coinvolti nel processo. Il risultato perseguito è la definizione partecipata di una strategia per l’attivazione di una piattaforma educativa. Tale piattaforma è concepita come uno spazio di condivisione e accesso a conoscenze (toolkit, linee guida e narrazioni) e a strumenti replicabili di interazione (workshop, sessioni di co-esplorazione e co-design), con l’obiettivo di promuovere nel tempo processi collaborativi tra l’università e la pluralità di attori presenti sul territorio. Attraverso la restituzione delle esperienze maturate nell’ambito del progetto di ricerca FoRWARD, il contributo indaga la relazione tra pratiche plurali di design e processi di innovazione sostenibile nei territori marginali. In particolare, evidenzia come la valorizzazione della dimensione relazionale, situata e trasformativa del progetto rappresenti una risposta adeguata alla complessità e alla pluralità che caratterizzano tali contesti.| File | Dimensione | Formato | |
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