Il libro affronta la manomissione della parola metropolitana e la contraddizione aperta tra territorio storico e contemporaneo per quel che riguarda la capacità di costruire relazioni coerenti tra assetto infrastrutturale e architettura, tra ragion pratica e ragione estetica. Attraverso studi cartografici e tipologici con rielaborazioni originali, si confronta la struttura metropolitana delle relazioni insediative, paesaggistiche e tipologiche di lunga durata del territorio storico del golfo di Napoli -ed in particolare la terra bella e intelligente della fascia costiera vesuviana- e la rottura di tali relazioni operata dalla metropolitana, o meglio, dal modo indifferente con cui tale mezzo su ferro attraversa questo luogo, elevando barriere che ne infrangono l’impianto e creando sacche di insostenibile degrado. Sviluppando temi emersi negli studi di analisi urbana dell’autrice, sul disegno storico e sviluppo sostenibile, e sull’infrastrutturazione storica e moderna della costa del Vesuvio, si è eseguito il rilievo diretto di tutte le strutture disposte lungo l’antica arteria della Via Regia delle Calabrie ascrivibili alla tipologia delle ville vesuviane; è stata rielaborata la cartografia storica del ROT e allestita una cartografia originale, la Gran carta delle permanenze in cui, utilizzando tecniche cartografiche più efficaci alla grande e alla piccola scala, combinate con le opportunità espressive consentite dal digitale, sono riportati sulla carta attuale del territorio tra Napoli e Castellammare, nella sua complessa topografia, in scala 1:4000, gli spaccati tipologici delle ville vesuviane, degli scavi archeologici di Pompei, Ercolano, Villa Sora ed Oplonti (in rosso carminio), le aree a verde, quelle coltivate e quelle scoperte, le isoipse e le isobare. Tali materiali, esposti nella grande scala originale in una mostra tenutasi nella sala della Loggia del maschio Angioino, a Napoli e poi, nella villa Campolieto a Ercolano, consentono anche nel formato delle illustrazioni del volume, di percepire con immediatezza la unitarietà insediativa della costa vesuviana, la persistenza delle strutture topografiche storiche e la intelligibilità dei rapporti tra la singola costruzione e il disegno d’insieme. Il volume contiene anche un progetto di architettura sull’area di S. Giovanni a Teduccio, inteso come progetto campione, per approfondire nel concreto i termini del problema e le possibili strategie di intervento.

CITTA' e METROPOLITANA. Vesuvio, infrastrutture, territorio

PEZZA, VALERIA
2005

Abstract

Il libro affronta la manomissione della parola metropolitana e la contraddizione aperta tra territorio storico e contemporaneo per quel che riguarda la capacità di costruire relazioni coerenti tra assetto infrastrutturale e architettura, tra ragion pratica e ragione estetica. Attraverso studi cartografici e tipologici con rielaborazioni originali, si confronta la struttura metropolitana delle relazioni insediative, paesaggistiche e tipologiche di lunga durata del territorio storico del golfo di Napoli -ed in particolare la terra bella e intelligente della fascia costiera vesuviana- e la rottura di tali relazioni operata dalla metropolitana, o meglio, dal modo indifferente con cui tale mezzo su ferro attraversa questo luogo, elevando barriere che ne infrangono l’impianto e creando sacche di insostenibile degrado. Sviluppando temi emersi negli studi di analisi urbana dell’autrice, sul disegno storico e sviluppo sostenibile, e sull’infrastrutturazione storica e moderna della costa del Vesuvio, si è eseguito il rilievo diretto di tutte le strutture disposte lungo l’antica arteria della Via Regia delle Calabrie ascrivibili alla tipologia delle ville vesuviane; è stata rielaborata la cartografia storica del ROT e allestita una cartografia originale, la Gran carta delle permanenze in cui, utilizzando tecniche cartografiche più efficaci alla grande e alla piccola scala, combinate con le opportunità espressive consentite dal digitale, sono riportati sulla carta attuale del territorio tra Napoli e Castellammare, nella sua complessa topografia, in scala 1:4000, gli spaccati tipologici delle ville vesuviane, degli scavi archeologici di Pompei, Ercolano, Villa Sora ed Oplonti (in rosso carminio), le aree a verde, quelle coltivate e quelle scoperte, le isoipse e le isobare. Tali materiali, esposti nella grande scala originale in una mostra tenutasi nella sala della Loggia del maschio Angioino, a Napoli e poi, nella villa Campolieto a Ercolano, consentono anche nel formato delle illustrazioni del volume, di percepire con immediatezza la unitarietà insediativa della costa vesuviana, la persistenza delle strutture topografiche storiche e la intelligibilità dei rapporti tra la singola costruzione e il disegno d’insieme. Il volume contiene anche un progetto di architettura sull’area di S. Giovanni a Teduccio, inteso come progetto campione, per approfondire nel concreto i termini del problema e le possibili strategie di intervento.
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