Il contributo, che costituisce la rielaborazione della introduzione e della sintesi del primo Tavolo della “Giornata annuale dei dottorati” del Gruppo di Pisa, ricostruisce la tensione strutturale tra vincoli finanziari e garanzia dei diritti sociali. Emerge da tempo nella giurisprudenza la natura pienamente prescrittiva dei diritti sociali, pur nella fisiologica “condizionalità” finanziaria e la giustiziabilità degli stessi. La riflessione si articola poi su due frontiere: l’Unione europea e l’Italia “differenzianda”. Sul versante UE, l’indebolimento del welfare è letto spesso come alibi più che come necessità imposta dai vincoli europei; si critica il paradigma ordoliberale/neoliberale e si valorizza la discontinuità aperta da Next Generation EU/PNRR come possibile svolta solidale, soprattutto rispetto ai divari territoriali. Sul versante interno, l’autonomia differenziata è presentata come rischio di un ulteriore "statuto" territorialmente differenziato” dei diritti sociali: decisivo, allora, distinguere tra nucleo del diritto e LEP (livelli essenziali delle prestazioni), che devono andare oltre il nucleo, evitando letture al ribasso; in tale cornice, fondamentale è il presidio della Corte costituzionale a tutela dell’unità e dell’eguaglianza sostanziale.
I diritti sociali tra condizionamento finanziario e coesione territoriale / Patroni Griffi, Andrea. - In: GRUPPO DI PISA. - ISSN 2039-8026. - (2025).
I diritti sociali tra condizionamento finanziario e coesione territoriale
ANDREA PATRONI GRIFFI
2025
Abstract
Il contributo, che costituisce la rielaborazione della introduzione e della sintesi del primo Tavolo della “Giornata annuale dei dottorati” del Gruppo di Pisa, ricostruisce la tensione strutturale tra vincoli finanziari e garanzia dei diritti sociali. Emerge da tempo nella giurisprudenza la natura pienamente prescrittiva dei diritti sociali, pur nella fisiologica “condizionalità” finanziaria e la giustiziabilità degli stessi. La riflessione si articola poi su due frontiere: l’Unione europea e l’Italia “differenzianda”. Sul versante UE, l’indebolimento del welfare è letto spesso come alibi più che come necessità imposta dai vincoli europei; si critica il paradigma ordoliberale/neoliberale e si valorizza la discontinuità aperta da Next Generation EU/PNRR come possibile svolta solidale, soprattutto rispetto ai divari territoriali. Sul versante interno, l’autonomia differenziata è presentata come rischio di un ulteriore "statuto" territorialmente differenziato” dei diritti sociali: decisivo, allora, distinguere tra nucleo del diritto e LEP (livelli essenziali delle prestazioni), che devono andare oltre il nucleo, evitando letture al ribasso; in tale cornice, fondamentale è il presidio della Corte costituzionale a tutela dell’unità e dell’eguaglianza sostanziale.| File | Dimensione | Formato | |
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