L’articolo esplora le modalità con cui l’umanista napoletano Giano Anisio rappresentò in chiave letteraria il paesaggio dell’Irpinia, in particolare del territorio di Montella, in alcune poesie della raccolta dei Varia poemata (1531). Si esaminano, in particolare, i seguenti componimenti, di cui si offre anche una traduzione italiana e un commento: De Doride (II, c. 25r/v), De Montella (II, cc. 25v-26v), De Doride (III, cc. 32r-33r), Ad Dorida (IV, cc. 53v-54r), Ad Dorin Cabanilii (VI, c. 78v). Lo studio mette in luce come l’Anisio attinga a vari modelli, sia classici che a lui più vicini nel tempo, per trasformare l’ambiente naturale e sociale dell’Irpinia in uno spazio simbolico di rilevanza poetica e culturale. || The article examines how the Neapolitan humanist Janus Anysius rendered the landscape of Irpinia, especially that of Montella, in some poetic compositions from the collection entitled Varia poemata (1531). The analysis focuses on the following poems, for each of which an Italian translation and a commentary is also provided: De Doride (book II, fol. 25r-v), De Montella (book II, fols. 25v-26v), De Doride (book III, fols. 32r-33r), Ad Dorida (book IV, fols. 53v-54r), Ad Dorin Cabanilii (book VI, fol. 78v). The study highlights how Anysius draws on classical and more contemporaneous models to transform Irpinia’s natural and social environment into a symbolic space of poetic and cultural significance.
Montella e i luoghi dell’Irpinia nella trasfigurazione letteraria di Giano Anisio / Rozza, Nicoletta. - In: SPOLIA. - ISSN 1824-727X. - Il territorio, la società, la memoria: cultura materiale e immateriale nel Sud Italia tra l’età sveva e quella aragonese (1250-1550), I, a cura di S. Dall'Oco:(2025), pp. 87-119.
Montella e i luoghi dell’Irpinia nella trasfigurazione letteraria di Giano Anisio
Nicoletta RozzaPrimo
2025
Abstract
L’articolo esplora le modalità con cui l’umanista napoletano Giano Anisio rappresentò in chiave letteraria il paesaggio dell’Irpinia, in particolare del territorio di Montella, in alcune poesie della raccolta dei Varia poemata (1531). Si esaminano, in particolare, i seguenti componimenti, di cui si offre anche una traduzione italiana e un commento: De Doride (II, c. 25r/v), De Montella (II, cc. 25v-26v), De Doride (III, cc. 32r-33r), Ad Dorida (IV, cc. 53v-54r), Ad Dorin Cabanilii (VI, c. 78v). Lo studio mette in luce come l’Anisio attinga a vari modelli, sia classici che a lui più vicini nel tempo, per trasformare l’ambiente naturale e sociale dell’Irpinia in uno spazio simbolico di rilevanza poetica e culturale. || The article examines how the Neapolitan humanist Janus Anysius rendered the landscape of Irpinia, especially that of Montella, in some poetic compositions from the collection entitled Varia poemata (1531). The analysis focuses on the following poems, for each of which an Italian translation and a commentary is also provided: De Doride (book II, fol. 25r-v), De Montella (book II, fols. 25v-26v), De Doride (book III, fols. 32r-33r), Ad Dorida (book IV, fols. 53v-54r), Ad Dorin Cabanilii (book VI, fol. 78v). The study highlights how Anysius draws on classical and more contemporaneous models to transform Irpinia’s natural and social environment into a symbolic space of poetic and cultural significance.| File | Dimensione | Formato | |
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2025 Rozza Spolia, Montella e i luoghi dell_Irpinia.pdf
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