Il saggio, che si compone di due sezioni, si propone di integrare due prospettive scientifiche, la connoisseurship del disegno e la paleografia artistica, per riesaminare la Vita di Taddeo, importante iconotesto di fine Cinquecento di Federico Zuccari, oggi conservato al Getty Museum, e alcune copie fiorentine del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi. Fonti del XVII e XVIII secolo, soprattutto di natura archivistica, permettono di ricostruire non solo la struttura originaria dei libri di disegni di Federico Zuccari, e della Vita di Taddeo in particolare, ma anche le pratiche di confezionamento, e quelle di smembramento e circolazione dei materiali ad opera degli eredi e dei collezionisti. È anche possibile indagare il ruolo degli allievi e dei collaboratori nella produzione, trasmissione e variazione della serie grafica Getty. Allo stesso tempo, l’indagine paleografica delle etichette di Getty e dei marginalia dei fogli fiorentini identifica la presenza di più mani impegnate nell’opera di scrittura, permettendo di distinguere le parti autografate di Federico Zuccari da quelle dei suoi collaboratori e assistenti. Dalla convergenza dei due approcci metodologici emergono nuovi elementi riguardanti l’invenzione dell’iconotesto, le sue fasi editoriali e le dinamiche operative del cantiere grafico zuccariano.
Ai margini della ‘Vita di Taddeo’ di Federico Zuccari: note di connoisseurship del disegno e di paleografia artistica / Montalto, Riccardo; Segreto, Vita. - In: LIMINA. - ISSN 3035-3343. - 2:2(2025), pp. 269-308.
Ai margini della ‘Vita di Taddeo’ di Federico Zuccari: note di connoisseurship del disegno e di paleografia artistica
Riccardo MontaltoCo-primo
;
2025
Abstract
Il saggio, che si compone di due sezioni, si propone di integrare due prospettive scientifiche, la connoisseurship del disegno e la paleografia artistica, per riesaminare la Vita di Taddeo, importante iconotesto di fine Cinquecento di Federico Zuccari, oggi conservato al Getty Museum, e alcune copie fiorentine del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi. Fonti del XVII e XVIII secolo, soprattutto di natura archivistica, permettono di ricostruire non solo la struttura originaria dei libri di disegni di Federico Zuccari, e della Vita di Taddeo in particolare, ma anche le pratiche di confezionamento, e quelle di smembramento e circolazione dei materiali ad opera degli eredi e dei collezionisti. È anche possibile indagare il ruolo degli allievi e dei collaboratori nella produzione, trasmissione e variazione della serie grafica Getty. Allo stesso tempo, l’indagine paleografica delle etichette di Getty e dei marginalia dei fogli fiorentini identifica la presenza di più mani impegnate nell’opera di scrittura, permettendo di distinguere le parti autografate di Federico Zuccari da quelle dei suoi collaboratori e assistenti. Dalla convergenza dei due approcci metodologici emergono nuovi elementi riguardanti l’invenzione dell’iconotesto, le sue fasi editoriali e le dinamiche operative del cantiere grafico zuccariano.| File | Dimensione | Formato | |
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