«La rosa primigenia esiste solo nel nome, noi possediamo soltanto nudi nomi», ammonisce Umberto Eco citando una frase di Bernardo di Cluny (XII sec.). Qui leggiamo il monito del grande in chiave propositiva: sebbene non sempre possiamo ambire a raggiungere la verità, l’uso delle parole e delle definizioni, nella loro nudità, purezza, astrazione, ci è invece sempre consentito, sicché queste ci appartengono. In questo scritto proponiamo allora la parola rosa come chiave di lettura per l’affascinante esperimento noto come “pendolo di Foucault”, parafrasando − evidentemente − i titoli dei primi due capolavori di Eco. Per fare ciò ci serviamo di vetrate circolari (rosoni), fori, frutti, coordinate polari, un giocattolo del XX secolo, lo spirografo, dei suoi antesignani (coppia di Tusi) ed eredi, della trigonometria. Questo lavoro deriva da una presentazione di un progetto, detto Spiromania, al V convegno Matematica Natura e Scienze (Agerola 5-7 settembre 2025). Questo progetto si propone di avvicinare i giovani (e i loro docenti) alla matematica attraverso attività grafiche e tattili. Infatti, qui si intende riflettere sull’uso delle coordinate polari nel piano per rappresentare e descrivere degli oggetti che non siano di origine matematica e dello strumento/giocattolo detto Spirografo per tracciare le curve strumento di tale rappresentazione. Il lavoro si propone con finalità divulgativa ma anche come canovaccio per unità di apprendimento/potenziamento nelle scuole. Lo stile narrativo oscilla − volutamente − fra il divulgativo, il didascalico e lo scientifico lasciando a chi legge il piacere di sceglier in che direzione approfondire le sue conoscenze in materia aver brevemente illustrato alcune ipotesi sulle origini delle terne Pitagoriche, ci soffermeremo su due proprietà molto interessanti che forse sono poco citate in letteratura. La prima è la connessione delle terne Pitagoriche con la successione di Fibonacci, la seconda riguarda la loro natura algebrica, in quanto tra le terne pitagoriche si può definire un’operazione che permette di individuare il gruppo delle terne pitagoriche.
Il pendolo di Foucault nel nome della Rosa, Periodico di Matematica (IV) Vol. VII (3) Supplemento dic. 2025, eISSN: 2612-6745, pp. 65-90 / Dardano, Ulderico. - In: PERIODICO DI MATEMATICA. - ISSN 2612-6745. - VII:3 Supplemento dic. 2025, ISSN: 2612-6745,(2025), pp. 65-90.
Il pendolo di Foucault nel nome della Rosa, Periodico di Matematica (IV) Vol. VII (3) Supplemento dic. 2025, eISSN: 2612-6745, pp. 65-90
ULDERICO DARDANO
2025
Abstract
«La rosa primigenia esiste solo nel nome, noi possediamo soltanto nudi nomi», ammonisce Umberto Eco citando una frase di Bernardo di Cluny (XII sec.). Qui leggiamo il monito del grande in chiave propositiva: sebbene non sempre possiamo ambire a raggiungere la verità, l’uso delle parole e delle definizioni, nella loro nudità, purezza, astrazione, ci è invece sempre consentito, sicché queste ci appartengono. In questo scritto proponiamo allora la parola rosa come chiave di lettura per l’affascinante esperimento noto come “pendolo di Foucault”, parafrasando − evidentemente − i titoli dei primi due capolavori di Eco. Per fare ciò ci serviamo di vetrate circolari (rosoni), fori, frutti, coordinate polari, un giocattolo del XX secolo, lo spirografo, dei suoi antesignani (coppia di Tusi) ed eredi, della trigonometria. Questo lavoro deriva da una presentazione di un progetto, detto Spiromania, al V convegno Matematica Natura e Scienze (Agerola 5-7 settembre 2025). Questo progetto si propone di avvicinare i giovani (e i loro docenti) alla matematica attraverso attività grafiche e tattili. Infatti, qui si intende riflettere sull’uso delle coordinate polari nel piano per rappresentare e descrivere degli oggetti che non siano di origine matematica e dello strumento/giocattolo detto Spirografo per tracciare le curve strumento di tale rappresentazione. Il lavoro si propone con finalità divulgativa ma anche come canovaccio per unità di apprendimento/potenziamento nelle scuole. Lo stile narrativo oscilla − volutamente − fra il divulgativo, il didascalico e lo scientifico lasciando a chi legge il piacere di sceglier in che direzione approfondire le sue conoscenze in materia aver brevemente illustrato alcune ipotesi sulle origini delle terne Pitagoriche, ci soffermeremo su due proprietà molto interessanti che forse sono poco citate in letteratura. La prima è la connessione delle terne Pitagoriche con la successione di Fibonacci, la seconda riguarda la loro natura algebrica, in quanto tra le terne pitagoriche si può definire un’operazione che permette di individuare il gruppo delle terne pitagoriche.| File | Dimensione | Formato | |
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