Il contributo si propone di indagare il concetto di sovranità nell’era digitale e di individuare un modello amministrativo-regolatorio capace di coniugare innovazione, perseguimento dell’interesse pubblico e tutela dei diritti fondamentali, evidenziando la rilevanza strategica delle infrastrutture che sorreggono il nuovo spazio pubblico. Nel mondo contemporaneo, il potere non si manifesta più soltanto nelle sedi istituzionali e nei luoghi della rappresentanza politica, ma si distribuisce all’interno delle architetture materiali e immateriali che condizionano l’esercizio dei diritti fondamentali e ridefiniscono l’idea della cittadinanza. Il fulcro della sovranità si è spostato sulle infrastrutture digitali che sostengono i servizi essenziali: reti, data center, cloud, piattaforme, cavi e algoritmi. Lo sviluppo e la diffusione delle tecnologie digitali hanno progressivamente rimodellato gli equilibri di potere nella società, generando una crisi nella definizione della funzione pubblica e delle modalità attraverso cui essa si esercita. L’affermazione sul mercato di un potere privato detentore di enormi infrastrutture digitali e la gestione commerciale dell’immensa mole di dati impongono un urgente ripensamento delle teorie e della prassi della funzione amministrativa. È indispensabile una risposta degli ordinamenti giuridici nazionali al fine di ricondurre la posizione dominante dei privati verso un equilibrio compatibile con il perseguimento dell’interesse pubblico e la tutela dei diritti fondamentali.
I fondi sanitari integrativi nel diritto sanitario: equilibrio tra tutela della salute e profili di diseguaglianza / Spena, Maria Camilla. - In: RIVISTA GIURIDICA EUROPEA. - ISSN 2612-2995. - n.2(2025), pp. 323-364.
I fondi sanitari integrativi nel diritto sanitario: equilibrio tra tutela della salute e profili di diseguaglianza
Maria Camilla Spena
2025
Abstract
Il contributo si propone di indagare il concetto di sovranità nell’era digitale e di individuare un modello amministrativo-regolatorio capace di coniugare innovazione, perseguimento dell’interesse pubblico e tutela dei diritti fondamentali, evidenziando la rilevanza strategica delle infrastrutture che sorreggono il nuovo spazio pubblico. Nel mondo contemporaneo, il potere non si manifesta più soltanto nelle sedi istituzionali e nei luoghi della rappresentanza politica, ma si distribuisce all’interno delle architetture materiali e immateriali che condizionano l’esercizio dei diritti fondamentali e ridefiniscono l’idea della cittadinanza. Il fulcro della sovranità si è spostato sulle infrastrutture digitali che sostengono i servizi essenziali: reti, data center, cloud, piattaforme, cavi e algoritmi. Lo sviluppo e la diffusione delle tecnologie digitali hanno progressivamente rimodellato gli equilibri di potere nella società, generando una crisi nella definizione della funzione pubblica e delle modalità attraverso cui essa si esercita. L’affermazione sul mercato di un potere privato detentore di enormi infrastrutture digitali e la gestione commerciale dell’immensa mole di dati impongono un urgente ripensamento delle teorie e della prassi della funzione amministrativa. È indispensabile una risposta degli ordinamenti giuridici nazionali al fine di ricondurre la posizione dominante dei privati verso un equilibrio compatibile con il perseguimento dell’interesse pubblico e la tutela dei diritti fondamentali.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


