L'articolo analizza la relazione dialettica tra l'automazione algoritmica e la persistente necessità di input umano nello sviluppo tecnologico. Attraverso il concetto di "androritmo", introdotto dal futurista Gerd Leonhard, vengono esplorate le dimensioni dell'esperienza umana che sfuggono alla codifica matematica, come l'empatia, l'intuizione e il giudizio morale. Si esaminano le questioni critiche emergenti nell'attuale scenario tecnologico dominato dall'IA, ovvero: l'eteromazione e il "ghost work", che rivelano l'infrastruttura umana invisibile che supporta l'IA, spesso caratterizzata da forme di lavoro precarie e alienanti necessarie per addestrare i modelli; il "Sistema 0", l'estensione cognitiva artificiale che pre-elabora le informazioni, rischiando di indurre una "servitù inconscia" attraverso il filtraggio algoritmico; la psicomatica e l'algoretica, ossia i nuovi quadri multidisciplinari sviluppati per comprendere le differenze tra cognizione artificiale e biologica, traducendo i valori umani in direttive computabili basate sull'"umiltà epistemica"; il Zero Sales Resistance (ZSR), ossia il rischio di erodere il pensiero critico di fronte alla persuasione dei big data. In conclusione, si sostiene che il futuro dell'IA dipenda dal rafforzamento degli androritmi originari: la transizione verso l'"Intelligenza Artificiale Umana" richiede trasparenza nel lavoro, formazione critica e governance etica che riaffermi il primato dell'uomo sulla tecnologia.
Androritmo: rivendicare la centralità umana nel mondo automatizzato / Galetta, Giuseppe. - In: AGENDA DIGITALE EU. - ISSN 2421-4167. - (2026). [10.5281/zenodo.18758589]
Androritmo: rivendicare la centralità umana nel mondo automatizzato
Giuseppe Galetta
2026
Abstract
L'articolo analizza la relazione dialettica tra l'automazione algoritmica e la persistente necessità di input umano nello sviluppo tecnologico. Attraverso il concetto di "androritmo", introdotto dal futurista Gerd Leonhard, vengono esplorate le dimensioni dell'esperienza umana che sfuggono alla codifica matematica, come l'empatia, l'intuizione e il giudizio morale. Si esaminano le questioni critiche emergenti nell'attuale scenario tecnologico dominato dall'IA, ovvero: l'eteromazione e il "ghost work", che rivelano l'infrastruttura umana invisibile che supporta l'IA, spesso caratterizzata da forme di lavoro precarie e alienanti necessarie per addestrare i modelli; il "Sistema 0", l'estensione cognitiva artificiale che pre-elabora le informazioni, rischiando di indurre una "servitù inconscia" attraverso il filtraggio algoritmico; la psicomatica e l'algoretica, ossia i nuovi quadri multidisciplinari sviluppati per comprendere le differenze tra cognizione artificiale e biologica, traducendo i valori umani in direttive computabili basate sull'"umiltà epistemica"; il Zero Sales Resistance (ZSR), ossia il rischio di erodere il pensiero critico di fronte alla persuasione dei big data. In conclusione, si sostiene che il futuro dell'IA dipenda dal rafforzamento degli androritmi originari: la transizione verso l'"Intelligenza Artificiale Umana" richiede trasparenza nel lavoro, formazione critica e governance etica che riaffermi il primato dell'uomo sulla tecnologia.| File | Dimensione | Formato | |
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