Nei pressi di Benevento i terreni pliocenici sono potenti fino a circa 400 metri, poggiano su un substrato costituito da terreni bacinali meso-cenozoici e da depositi clastici miocenici e vengono sigillati da sedimenti quaternari alluvionali e vulcanici. La successione pliocenica presenta sia a tetto che a letto una superficie di unconformity ed è organizzata in una sequenza litostratigrafica con tendenza fining-up nella porzione inferiore e coarsening-up in quella superiore. L’analisi sedimentologica e paleoecologica ha consentito il riconoscimento di associazioni di facies di piana alluvionale, costiere e marine di piattaforma; la loro distribuzione ha permesso di ricostruire i principali tratti dell’evoluzione tettono-sedimentaria e paleogeografica dell’area. Le analisi biostratigrafiche hanno evidenziato la presenza in tutta la successione di Globorotalia puncticulata, permettendo di riferirla alla parte alta del Pliocene inferiore (Subzona MPl4a). I nuovi dati biostratigrafici ottenuti, inseriti nel quadro litostratigrafico, consentono di correlare il ciclo sedimentario con il Sintema della Baronia, affiorante nel settore centro-orientale della catena sudappenninica

I depositi del bacino di Benevento (Pliocene inferiore, Appennino meridionale): nuovi vincoli stratigrafici e paleoambientali

CIARCIA, SABATINO;DI DONATO, VALENTINO;TORRE, MARIO
2006

Abstract

Nei pressi di Benevento i terreni pliocenici sono potenti fino a circa 400 metri, poggiano su un substrato costituito da terreni bacinali meso-cenozoici e da depositi clastici miocenici e vengono sigillati da sedimenti quaternari alluvionali e vulcanici. La successione pliocenica presenta sia a tetto che a letto una superficie di unconformity ed è organizzata in una sequenza litostratigrafica con tendenza fining-up nella porzione inferiore e coarsening-up in quella superiore. L’analisi sedimentologica e paleoecologica ha consentito il riconoscimento di associazioni di facies di piana alluvionale, costiere e marine di piattaforma; la loro distribuzione ha permesso di ricostruire i principali tratti dell’evoluzione tettono-sedimentaria e paleogeografica dell’area. Le analisi biostratigrafiche hanno evidenziato la presenza in tutta la successione di Globorotalia puncticulata, permettendo di riferirla alla parte alta del Pliocene inferiore (Subzona MPl4a). I nuovi dati biostratigrafici ottenuti, inseriti nel quadro litostratigrafico, consentono di correlare il ciclo sedimentario con il Sintema della Baronia, affiorante nel settore centro-orientale della catena sudappenninica
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