Il contributo propone una riflessione, in tema di pubblico impiego, sulla possibilità di riconoscere al lavoratore, a seguito dell’espletamento di mansioni aggiuntive, trattamenti retributivi migliorativi ad personam. A tal proposito, si analizza una recente pronuncia della Corte di Cassazione, nella quale, definito cosa si intende per prestazione aggiuntiva, si esclude, nel caso di specie, la configurazione di una richiesta da parte datoriale dell’espletamento della stessa, concludendo per il rigetto della domanda attorea nel merito. Si descrive poi la peculiarità della figura del datore di lavoro pubblico rispetto a quella del datore di lavoro privato, sottolineando i limiti imposti dalla legge al primo in riferimento alla determinazione del compenso dovuto e il possibile configurarsi di casi di responsabilità per danno erariale. Infine, si pone l’accento sull’applicabilità dell’istituto dell’indebito arricchimento al rapporto di pubblico impiego.
“Pubblico impiego e mansioni. Sul possibile riconoscimento al lavoratore della prestazione aggiuntiva” / De Lucia, Myriam. - In: RIVISTA DELLA CORTE DEI CONTI. - ISSN 2038-517X. - marzo -aprile 2023(2023).
“Pubblico impiego e mansioni. Sul possibile riconoscimento al lavoratore della prestazione aggiuntiva”
myriam de lucia
2023
Abstract
Il contributo propone una riflessione, in tema di pubblico impiego, sulla possibilità di riconoscere al lavoratore, a seguito dell’espletamento di mansioni aggiuntive, trattamenti retributivi migliorativi ad personam. A tal proposito, si analizza una recente pronuncia della Corte di Cassazione, nella quale, definito cosa si intende per prestazione aggiuntiva, si esclude, nel caso di specie, la configurazione di una richiesta da parte datoriale dell’espletamento della stessa, concludendo per il rigetto della domanda attorea nel merito. Si descrive poi la peculiarità della figura del datore di lavoro pubblico rispetto a quella del datore di lavoro privato, sottolineando i limiti imposti dalla legge al primo in riferimento alla determinazione del compenso dovuto e il possibile configurarsi di casi di responsabilità per danno erariale. Infine, si pone l’accento sull’applicabilità dell’istituto dell’indebito arricchimento al rapporto di pubblico impiego.| File | Dimensione | Formato | |
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