Il contributo analizza le recenti dinamiche occupazionali italiane utilizzando classificazioni territoriali non standard ottenute come aggregazione di geografie funzionali: i Sistemi locali del lavoro (Sll). Le classificazioni non standard utilizzate, proposte dall’Istat, sono quella socio-demografica, per vocazione culturale e secondo la specializzazione produttiva prevalente. L’intento è appurare se queste prospettive territoriali lascino emergere continuità e discontinuità spaziali nelle dinamiche del mercato del lavoro altrimenti "imbrigliate" nelle divisioni amministrative classiche. Il periodo temporale di osservazione è il 2008-2017, trattato in due sotto periodi: 2008-2013 e 2014-2017 (pre e post crisi). I risultati ottenuti mostrano l’importanza di approcciare nuove classificazioni territoriali per lo studio dei fenomeni socio-economici che consentano di andare oltre i risultati che normalmente emergono utilizzando geografie amministrative "classiche".
Le dinamiche occupazionali in Italia alla luce di classificazioni non standard di geografie funzionali / Benassi, Federico; Mantuano, Marianna; Martini, Alessandro; Pintaldi, Federica. - In: ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE. OLTRE IL PONTE. - ISSN 1827-2479. - XXXVII:1(2019), pp. 121-140. [10.3280/ES2019-001009]
Le dinamiche occupazionali in Italia alla luce di classificazioni non standard di geografie funzionali
Federico Benassi
;Alessandro Martini;
2019
Abstract
Il contributo analizza le recenti dinamiche occupazionali italiane utilizzando classificazioni territoriali non standard ottenute come aggregazione di geografie funzionali: i Sistemi locali del lavoro (Sll). Le classificazioni non standard utilizzate, proposte dall’Istat, sono quella socio-demografica, per vocazione culturale e secondo la specializzazione produttiva prevalente. L’intento è appurare se queste prospettive territoriali lascino emergere continuità e discontinuità spaziali nelle dinamiche del mercato del lavoro altrimenti "imbrigliate" nelle divisioni amministrative classiche. Il periodo temporale di osservazione è il 2008-2017, trattato in due sotto periodi: 2008-2013 e 2014-2017 (pre e post crisi). I risultati ottenuti mostrano l’importanza di approcciare nuove classificazioni territoriali per lo studio dei fenomeni socio-economici che consentano di andare oltre i risultati che normalmente emergono utilizzando geografie amministrative "classiche".| File | Dimensione | Formato | |
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