Nel dibattito politico, nazionale e internazionale, da sempre il patrimonio culturale si è imposto come tematica rilevante. In Italia l'articolo 9 della Costituzione e il Codice dei Beni Culturali (2004) e, a livello europeo, l'articolo 3 del Trattato sull'Unione Europea (1993) hanno tracciato la strada verso la consapevolezza dell'importanza strategica del cultural heritage nel contesto contemporaneo. Anche le politiche educative ne hanno riconosciuto la crucialità fin dalla Raccomandazione relativa alla pedagogia del patrimonio culturale del 1998. Nel 2005 la Convenzione quadro del Consiglio d'Europa sul valore dell'eredità culturale per la società (la cosiddetta Convenzione di Faro) ha sottolineato il valore e il potenziale dell'eredità culturale come risorsa sia per la costruzione di una società democratica e di un suo sviluppo sostenibile sia per la qualità della vita. Ancora, il Piano Nazionale per l'Educazione al patrimonio culturale del 2021 il documento programmatico che promuove la conoscenza del patrimonio conferma il riconoscimento del suo ruolo educativo. Il contributo intende riportare un'esperienza condotta nella cornice del Piano delle Arti, uno degli strumenti proposti dal Ministero dell'Istruzione che ha visto protagonisti l'I.C. Madonna Assunta di Napoli e l'Osservatorio sulla Governance per l’Educazione al Patrimonio Culturale, Artistico e Paesaggistico OGEP3 Unina (Università degli Studi di Napoli Federico II). Il percorso didattico formativo, dal titolo GUSTI-AMO L'ARTE, si basa sulla funzione socio-educativa del patrimonio culturale e ha avuto come obiettivo il potenziamento delle competenze storico-critiche relative alle arti e al patrimonio e alle tecniche e ai media di produzione e di diffusione di immagini/suoni, in linea con la misura F del Piano. Soggetto e oggetto di riflessione è stato il cibo, bene complesso, culturale e materiale al tempo stesso, qui inteso come strumento educativo interdisciplinare: focus la Dieta mediterranea, riconosciuta dall'Unesco patrimonio culturale immateriale. l progetto si è basato su metodologie didattiche attive (problem solving, cooperative learning, outdoor education) per valorizzare il patrimonio culturale e per sviluppare engagement nelle/negli studenti, preziosa risorsa per un'esperienza di apprendimento significativo perché trasformativo. Inoltre si è vista l'applicazione del modello delle digital humanities alla didattica dell'arte per far acquisire competenze e abilità informatiche, promuovere la cultura digitale in direzione di una maggiore inclusione per contrastare il divario tecnologico che rappresenta una delle dimensione della povertà educativa, emersa con la crisi generata dalla pandemia di Covid-19.

Pratiche divergenti per co-costruire cultura, tra materialità e immaterialità / Curci, Ilaria. - (2025), pp. 314-319. ( Ricerca e progettazione pedagogica per contrastare povertà educative e dispersione scolastica. A 100 anni dalla nascita di Alberto Manzi Napoli 13 - 14 - 15 giugno 2024).

Pratiche divergenti per co-costruire cultura, tra materialità e immaterialità.

Ilaria Curci
2025

Abstract

Nel dibattito politico, nazionale e internazionale, da sempre il patrimonio culturale si è imposto come tematica rilevante. In Italia l'articolo 9 della Costituzione e il Codice dei Beni Culturali (2004) e, a livello europeo, l'articolo 3 del Trattato sull'Unione Europea (1993) hanno tracciato la strada verso la consapevolezza dell'importanza strategica del cultural heritage nel contesto contemporaneo. Anche le politiche educative ne hanno riconosciuto la crucialità fin dalla Raccomandazione relativa alla pedagogia del patrimonio culturale del 1998. Nel 2005 la Convenzione quadro del Consiglio d'Europa sul valore dell'eredità culturale per la società (la cosiddetta Convenzione di Faro) ha sottolineato il valore e il potenziale dell'eredità culturale come risorsa sia per la costruzione di una società democratica e di un suo sviluppo sostenibile sia per la qualità della vita. Ancora, il Piano Nazionale per l'Educazione al patrimonio culturale del 2021 il documento programmatico che promuove la conoscenza del patrimonio conferma il riconoscimento del suo ruolo educativo. Il contributo intende riportare un'esperienza condotta nella cornice del Piano delle Arti, uno degli strumenti proposti dal Ministero dell'Istruzione che ha visto protagonisti l'I.C. Madonna Assunta di Napoli e l'Osservatorio sulla Governance per l’Educazione al Patrimonio Culturale, Artistico e Paesaggistico OGEP3 Unina (Università degli Studi di Napoli Federico II). Il percorso didattico formativo, dal titolo GUSTI-AMO L'ARTE, si basa sulla funzione socio-educativa del patrimonio culturale e ha avuto come obiettivo il potenziamento delle competenze storico-critiche relative alle arti e al patrimonio e alle tecniche e ai media di produzione e di diffusione di immagini/suoni, in linea con la misura F del Piano. Soggetto e oggetto di riflessione è stato il cibo, bene complesso, culturale e materiale al tempo stesso, qui inteso come strumento educativo interdisciplinare: focus la Dieta mediterranea, riconosciuta dall'Unesco patrimonio culturale immateriale. l progetto si è basato su metodologie didattiche attive (problem solving, cooperative learning, outdoor education) per valorizzare il patrimonio culturale e per sviluppare engagement nelle/negli studenti, preziosa risorsa per un'esperienza di apprendimento significativo perché trasformativo. Inoltre si è vista l'applicazione del modello delle digital humanities alla didattica dell'arte per far acquisire competenze e abilità informatiche, promuovere la cultura digitale in direzione di una maggiore inclusione per contrastare il divario tecnologico che rappresenta una delle dimensione della povertà educativa, emersa con la crisi generata dalla pandemia di Covid-19.
2025
979-12-5568-324-7
Pratiche divergenti per co-costruire cultura, tra materialità e immaterialità / Curci, Ilaria. - (2025), pp. 314-319. ( Ricerca e progettazione pedagogica per contrastare povertà educative e dispersione scolastica. A 100 anni dalla nascita di Alberto Manzi Napoli 13 - 14 - 15 giugno 2024).
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/1020049
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact