L’uguaglianza tra le donne e gli uomini rappresenta uno dei principi fondamentali sanciti dal diritto unionale. Con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, avvenuta il 1° dicembre 2009, l’uguaglianza tra le donne e gli uomini è stata formalmente riconosciuta tra i valori fondanti dell’Unione europea (stabilita dall’articolo 2 del Trattato sull’Unione europea) e la Carta dei diritti fondamentali (firmata a Nizza il 7 Dicembre 2000) nell’articolo 23 “Parità tra uomini e donne”, guadagnando forza giuridica vincolante, è divenuta un autorevole documento di riferimento anche per il proseguimento della consolidata politica comunitaria di pari opportunità. L’interesse verso il principio di uguaglianza tra le donne e gli uomini ha, infatti, radici profonde nella Comunità/Unione europea (CEE/UE) e il desiderio di costruire una società basata sulla piena partecipazione dei generi alla vita economica, sociale, politica, culturale degli Stati Membri era insito nel progetto di edificazione di un’Europa unita. Anche se il Trattato istitutivo della Comunità Economica Europea (CEE), firmato a Roma il 25 marzo 1957 ed entrato in vigore l’anno seguente, aveva riconosciuto una nozione molto circoscritta di uguaglianza tra i sessi, sarà grazie ad esso che la condizione femminile e le pari opportunità costituiranno temi di interesse sempre crescente nel processo di integrazione europea.

Gender equality nelle professioni: la normazione e le strategie europee per attuarla / Falato, Fabiana. - In: RIVISTA GIURIDICA EUROPEA. - ISSN 2612-2995. - III:1(2025), pp. 77-85.

Gender equality nelle professioni: la normazione e le strategie europee per attuarla.

FABIANA FALATO
2025

Abstract

L’uguaglianza tra le donne e gli uomini rappresenta uno dei principi fondamentali sanciti dal diritto unionale. Con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, avvenuta il 1° dicembre 2009, l’uguaglianza tra le donne e gli uomini è stata formalmente riconosciuta tra i valori fondanti dell’Unione europea (stabilita dall’articolo 2 del Trattato sull’Unione europea) e la Carta dei diritti fondamentali (firmata a Nizza il 7 Dicembre 2000) nell’articolo 23 “Parità tra uomini e donne”, guadagnando forza giuridica vincolante, è divenuta un autorevole documento di riferimento anche per il proseguimento della consolidata politica comunitaria di pari opportunità. L’interesse verso il principio di uguaglianza tra le donne e gli uomini ha, infatti, radici profonde nella Comunità/Unione europea (CEE/UE) e il desiderio di costruire una società basata sulla piena partecipazione dei generi alla vita economica, sociale, politica, culturale degli Stati Membri era insito nel progetto di edificazione di un’Europa unita. Anche se il Trattato istitutivo della Comunità Economica Europea (CEE), firmato a Roma il 25 marzo 1957 ed entrato in vigore l’anno seguente, aveva riconosciuto una nozione molto circoscritta di uguaglianza tra i sessi, sarà grazie ad esso che la condizione femminile e le pari opportunità costituiranno temi di interesse sempre crescente nel processo di integrazione europea.
2025
Gender equality nelle professioni: la normazione e le strategie europee per attuarla / Falato, Fabiana. - In: RIVISTA GIURIDICA EUROPEA. - ISSN 2612-2995. - III:1(2025), pp. 77-85.
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