Nel sepolcreto di Sasso Pinzuto, collocato nella valle del Marta a sud-est di Tuscania, sono state censite oltre un centinaio di tombe a camera scavate nel tufo, alcune racchiuse in tumuli, destinati a personaggi eminenti e potenzialmente associati a sacelli cultuali. Indizi sulla presenza di apprestamenti per i culti funerari a Sasso Pinzuto risalgono già al 1963 quando L. Marchese intercettò anche frammenti di lastre fittili, tra i quali spicca quello di una scena in seguito attestata anche in altre necropoli circostanti Tuscania come Ara del Tufo e Guadocinto del tipo Tuscania scena di partenza II. In seguito a Sasso Pinzuto furono recuperati altri frammenti di lastre decorate a rilievo e un frammento di sima dipinta con una guilloche. L’avvio di scavi sistematici da parte del Centro Studi CAMNES, con la direzione scientifica dell’Università di Napoli Federico II, dal 2022 ha consentito di localizzare attorno al tumulo già noto e a quelli di nuova acquisizione un consistente numero di frammenti di lastre architettoniche dipinte e decorate a stampo. Sono state ricomposte estese porzioni di lastre frontonali dei tipi scena di partenza I e II e di sime laterali afferenti alle serie Acquarossa A, B, C, D. Tra gli obiettivi degli scavi in corso figura anche l’esplorazione della struttura di provenienza delle lastre, da riferire sin da ora agli apprestamenti per culti funerari, con i quali i gruppi gentilizi arcaici marcavano il paesaggio funerario circostante Tuscania.
La necropoli di Sasso Pinzuto nel paesaggio funerario arcaico a Tuscania / Naso, Alessandro; Zinni, Martina. - (2025), pp. 53-63. ( Deliciae Fictiles VI. Architectural Terracottas in Ancient Italy Tarquinia 17-19 ottobre 2024) [10.69590/izhl3338].
La necropoli di Sasso Pinzuto nel paesaggio funerario arcaico a Tuscania
Naso, Alessandro
;Zinni, Martina
2025
Abstract
Nel sepolcreto di Sasso Pinzuto, collocato nella valle del Marta a sud-est di Tuscania, sono state censite oltre un centinaio di tombe a camera scavate nel tufo, alcune racchiuse in tumuli, destinati a personaggi eminenti e potenzialmente associati a sacelli cultuali. Indizi sulla presenza di apprestamenti per i culti funerari a Sasso Pinzuto risalgono già al 1963 quando L. Marchese intercettò anche frammenti di lastre fittili, tra i quali spicca quello di una scena in seguito attestata anche in altre necropoli circostanti Tuscania come Ara del Tufo e Guadocinto del tipo Tuscania scena di partenza II. In seguito a Sasso Pinzuto furono recuperati altri frammenti di lastre decorate a rilievo e un frammento di sima dipinta con una guilloche. L’avvio di scavi sistematici da parte del Centro Studi CAMNES, con la direzione scientifica dell’Università di Napoli Federico II, dal 2022 ha consentito di localizzare attorno al tumulo già noto e a quelli di nuova acquisizione un consistente numero di frammenti di lastre architettoniche dipinte e decorate a stampo. Sono state ricomposte estese porzioni di lastre frontonali dei tipi scena di partenza I e II e di sime laterali afferenti alle serie Acquarossa A, B, C, D. Tra gli obiettivi degli scavi in corso figura anche l’esplorazione della struttura di provenienza delle lastre, da riferire sin da ora agli apprestamenti per culti funerari, con i quali i gruppi gentilizi arcaici marcavano il paesaggio funerario circostante Tuscania.| File | Dimensione | Formato | |
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