Il saggio analizza il ruolo dell’amministrazione pubblica nella promozione del diritto alla salute in una prospettiva di genere, alla luce dei principi di programmazione, equità ed effettività propri del diritto amministrativo e sanitario e le criticità sistemiche influenzate da una visione androcentrica storicamente radicata nei sistemi sanitari e giuridici L’indagine si concentra sulla necessità di integrare sistematicamente l’equità di genere nelle politiche sanitarie, superando l’apparente neutralità dell’azione amministrativa e valorizzando approcci differenziati capaci di garantire pari accesso e qualità delle cure. Viene approfondito il paradigma del gender mainstreaming come strumento giuridico e amministrativo per orientare la governance sanitaria in senso inclusivo, anche alla luce delle esperienze e degli indirizzi delle istituzioni europee. In tale contesto, il diritto costituzionale (artt. 3 e 32 Cost.) viene letto in chiave trasformativa, quale strumento per rimuovere ostacoli specifici e promuovere l’eguaglianza sostanziale. La medicina di genere emerge come componente essenziale di una strategia pubblica volta a rendere effettivi i diritti fondamentali alla salute, in coerenza con i principi costituzionali e con il dovere dell’amministrazione di operare secondo criteri di giustizia sostanziale e razionalità programmatoria ed orizzonte imprescindibile per una sanità pubblica moderna, equa e inclusiva, capace di tradurre i principi giuridici in azioni concrete e diritti realmente esigibili. Si evidenzia il ruolo strategico della comunicazione pubblica, intesa non solo come trasmissione di informazioni, ma come leva di empowerment, partecipazione e inclusività. L’adozione di modelli comunicativi differenziati e sensibili al genere è vista come condizione abilitante per l’effettivo godimento del diritto alla salute, in linea con gli orientamenti europei in materia di parità di genere, salute pubblica e diritti fondamentali.

Governance sanitaria e diritto alla salute in prospettiva di genere. Il ruolo dell'amministrazione pubblica tra programmazione, equità ed effettività dei diritti / Spena, Maria Camilla. - In: AMMINISTRATIV@MENTE. - ISSN 2036-7821. - 3(2025), pp. 892-937.

Governance sanitaria e diritto alla salute in prospettiva di genere. Il ruolo dell'amministrazione pubblica tra programmazione, equità ed effettività dei diritti.

spena maria camilla
2025

Abstract

Il saggio analizza il ruolo dell’amministrazione pubblica nella promozione del diritto alla salute in una prospettiva di genere, alla luce dei principi di programmazione, equità ed effettività propri del diritto amministrativo e sanitario e le criticità sistemiche influenzate da una visione androcentrica storicamente radicata nei sistemi sanitari e giuridici L’indagine si concentra sulla necessità di integrare sistematicamente l’equità di genere nelle politiche sanitarie, superando l’apparente neutralità dell’azione amministrativa e valorizzando approcci differenziati capaci di garantire pari accesso e qualità delle cure. Viene approfondito il paradigma del gender mainstreaming come strumento giuridico e amministrativo per orientare la governance sanitaria in senso inclusivo, anche alla luce delle esperienze e degli indirizzi delle istituzioni europee. In tale contesto, il diritto costituzionale (artt. 3 e 32 Cost.) viene letto in chiave trasformativa, quale strumento per rimuovere ostacoli specifici e promuovere l’eguaglianza sostanziale. La medicina di genere emerge come componente essenziale di una strategia pubblica volta a rendere effettivi i diritti fondamentali alla salute, in coerenza con i principi costituzionali e con il dovere dell’amministrazione di operare secondo criteri di giustizia sostanziale e razionalità programmatoria ed orizzonte imprescindibile per una sanità pubblica moderna, equa e inclusiva, capace di tradurre i principi giuridici in azioni concrete e diritti realmente esigibili. Si evidenzia il ruolo strategico della comunicazione pubblica, intesa non solo come trasmissione di informazioni, ma come leva di empowerment, partecipazione e inclusività. L’adozione di modelli comunicativi differenziati e sensibili al genere è vista come condizione abilitante per l’effettivo godimento del diritto alla salute, in linea con gli orientamenti europei in materia di parità di genere, salute pubblica e diritti fondamentali.
2025
Governance sanitaria e diritto alla salute in prospettiva di genere. Il ruolo dell'amministrazione pubblica tra programmazione, equità ed effettività dei diritti / Spena, Maria Camilla. - In: AMMINISTRATIV@MENTE. - ISSN 2036-7821. - 3(2025), pp. 892-937.
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Descrizione: Articolo Governance sanitaria e diritto alla salute in prospettiva di genere.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/1015920
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