È indubitabile quanto i gender bias incidano su tutte le donne, con un impatto ragguardevole su quelle il cui genere si interseca con altre categorie, tra cui, ma non solo, appartenenza geografica ed etnica , status socioeconomico, religione, orientamento sessuale e/o disabilità disabilità. L’incrocio di categorie come il genere e le diverse abilità, potenzia una maggiore esposizione a situazioni di stigmatizzazione e discriminazione, in un sistema sociale che tende a riprodurre ed amplificare le disuguaglianze sociali. Si conformano, dunque, modelli culturali improntati alla sottomissione dei membri di un dato gruppo sociale, considerato subalterno a causa di alcune caratteristiche ritenute depotenzianti. Raggiungere, al giorno d’oggi, una reale inclusione e garantire che tutte le persone abbiano le stesse opportunità di accesso alle risorse formative e di progredire anche nel lavoro in materie scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche (STEM) rappresenta una importante sfida. Il progetto STEMMA (Science, Technology, Engineering and Math Motivation & Accessibility) è un progetto PRIN che vede la collaborazione di 3 Unità di ricerca, in diverse discipline, provenienti dal CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche, dall’Università degli Studi di Roma, dalla UKE -Università Kore di ENNA, con l’obiettivo e di ridurre il divario nelle discipline STEM, favorendo l’implementazione di programmi di studio relativi al genere e alle disabilità. L’approccio, di taglio intersezionale e transdisciplinare, favorisce la messa in luce delle difficoltà e degli ostacoli, reali e percepiti, che possono limitare l’accesso - sia delle donne e sia delle persone con disabilità visive ai percorsi formativi e professionali nelle aree STEM. A partire da questo studio, in corso di realizzazione, verranno definiti i requisiti e le specifiche per guidare la progettazione di strumenti, risorse digitali e tecnologie persuasive in grado di motivare e aumentare l’interesse e l’attitudine per le STEM nelle popolazioni target. La ricerca si fonda su un approccio Mixed-Methods e su una metodologia di analisi comparativa, tra diversi contesti territoriali e ambiti universitari e lavorativi, con il fine di valorizzare le dimensioni socio-culturali, tecnologiche, digitali ed economiche, in un’ottica integrata e di definire strategie di diffusione, valorizzazione e di sviluppo di strategie persuasive in area STEM. L’indagine si esplicherà a più livelli, che andranno poi integrati, quello degli stakeholders, con lo scopo di meglio posizionare il ruolo delle Università nel panorama delle opportunità per favorire l’inclusione sociale e l’empowerment, e quello dei processi sociali, culturali, comunicativi e professionali, attraverso cui i soggetti, le comunità, i movimenti attribuiscono significati alle STEM, e strutturano pratiche creative e partecipative, in ottica gender and visual impaired sensitive. STEMMA metterà a disposizione della comunità, oltre ai principali risultati dello studio condotto, anche gli strumenti e le risorse digitali per motivare e favorire l’accesso alle discipline STEM. Solo così si potrà evidenziare il valore inclusivo dell’approccio intersezionale e l’importanza della transdisciplinarità quale dispositivo e paradigma per favorire la Transformative Justice, chiave di volta per una società coesa e sostenibile.
Il progetto STEMMA Science Technology, Engineering and Math Motivation & Accessability: una ricerca esplorativa transdisciplinare tra genere, intersezionalità e Transformative Justice / Calia, Raffaella Monia. - (2024), pp. 103-107. ( Crossing Gender. Sociology meets other disciplines – Gender Studies Research Network, Italian Sociological Association University of Perugia - Narni Brunch - Narni (TR) 6-7 dicembre 2024).
Il progetto STEMMA Science Technology, Engineering and Math Motivation & Accessability: una ricerca esplorativa transdisciplinare tra genere, intersezionalità e Transformative Justice
CALIA, Raffaella Monia
2024
Abstract
È indubitabile quanto i gender bias incidano su tutte le donne, con un impatto ragguardevole su quelle il cui genere si interseca con altre categorie, tra cui, ma non solo, appartenenza geografica ed etnica , status socioeconomico, religione, orientamento sessuale e/o disabilità disabilità. L’incrocio di categorie come il genere e le diverse abilità, potenzia una maggiore esposizione a situazioni di stigmatizzazione e discriminazione, in un sistema sociale che tende a riprodurre ed amplificare le disuguaglianze sociali. Si conformano, dunque, modelli culturali improntati alla sottomissione dei membri di un dato gruppo sociale, considerato subalterno a causa di alcune caratteristiche ritenute depotenzianti. Raggiungere, al giorno d’oggi, una reale inclusione e garantire che tutte le persone abbiano le stesse opportunità di accesso alle risorse formative e di progredire anche nel lavoro in materie scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche (STEM) rappresenta una importante sfida. Il progetto STEMMA (Science, Technology, Engineering and Math Motivation & Accessibility) è un progetto PRIN che vede la collaborazione di 3 Unità di ricerca, in diverse discipline, provenienti dal CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche, dall’Università degli Studi di Roma, dalla UKE -Università Kore di ENNA, con l’obiettivo e di ridurre il divario nelle discipline STEM, favorendo l’implementazione di programmi di studio relativi al genere e alle disabilità. L’approccio, di taglio intersezionale e transdisciplinare, favorisce la messa in luce delle difficoltà e degli ostacoli, reali e percepiti, che possono limitare l’accesso - sia delle donne e sia delle persone con disabilità visive ai percorsi formativi e professionali nelle aree STEM. A partire da questo studio, in corso di realizzazione, verranno definiti i requisiti e le specifiche per guidare la progettazione di strumenti, risorse digitali e tecnologie persuasive in grado di motivare e aumentare l’interesse e l’attitudine per le STEM nelle popolazioni target. La ricerca si fonda su un approccio Mixed-Methods e su una metodologia di analisi comparativa, tra diversi contesti territoriali e ambiti universitari e lavorativi, con il fine di valorizzare le dimensioni socio-culturali, tecnologiche, digitali ed economiche, in un’ottica integrata e di definire strategie di diffusione, valorizzazione e di sviluppo di strategie persuasive in area STEM. L’indagine si esplicherà a più livelli, che andranno poi integrati, quello degli stakeholders, con lo scopo di meglio posizionare il ruolo delle Università nel panorama delle opportunità per favorire l’inclusione sociale e l’empowerment, e quello dei processi sociali, culturali, comunicativi e professionali, attraverso cui i soggetti, le comunità, i movimenti attribuiscono significati alle STEM, e strutturano pratiche creative e partecipative, in ottica gender and visual impaired sensitive. STEMMA metterà a disposizione della comunità, oltre ai principali risultati dello studio condotto, anche gli strumenti e le risorse digitali per motivare e favorire l’accesso alle discipline STEM. Solo così si potrà evidenziare il valore inclusivo dell’approccio intersezionale e l’importanza della transdisciplinarità quale dispositivo e paradigma per favorire la Transformative Justice, chiave di volta per una società coesa e sostenibile.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


