L’obiettivo dell’indagine proposta è presentare il modo in cui Ovidio si approccia all’idea dell’altro e del diverso una volta divenuto egli stesso un barbarus fra Sarmati e Geti. A tale scopo si prenderanno in esame alcune elegie del libro III dei Tristia, libro in cui la figura di Medea, barbara per eccellenza, campeggia significativamente (soprattutto in trist. 3, 9), divenendo paradigma del conflitto fra culture differenti di cui il poeta a più riprese fornisce un quadro peculiare e articolato e di cui si rende protagonista in vari punti dell’opera in relazione alle popolazioni straniere presso cui sconta la relegatio.
Ovidio, Medea e gli altri barbari: incontri e scontri culturali nel libro III dei "Tristia" / Zanfardino, Antonio. - In: PELORO. - ISSN 2499-8923. - 10:1(2025), pp. 133-150. ( Il conflitto. Prospettive storico-antropologiche, filosofico-sociali, filologico-letterarie e archeologiche).
Ovidio, Medea e gli altri barbari: incontri e scontri culturali nel libro III dei "Tristia"
Antonio Zanfardino
2025
Abstract
L’obiettivo dell’indagine proposta è presentare il modo in cui Ovidio si approccia all’idea dell’altro e del diverso una volta divenuto egli stesso un barbarus fra Sarmati e Geti. A tale scopo si prenderanno in esame alcune elegie del libro III dei Tristia, libro in cui la figura di Medea, barbara per eccellenza, campeggia significativamente (soprattutto in trist. 3, 9), divenendo paradigma del conflitto fra culture differenti di cui il poeta a più riprese fornisce un quadro peculiare e articolato e di cui si rende protagonista in vari punti dell’opera in relazione alle popolazioni straniere presso cui sconta la relegatio.| File | Dimensione | Formato | |
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