Le scelte spesso si basano su convinzioni riguardo alla probabilità di eventi incerti. Ma cosa determina simili convincimenti? Le persone come stimano la possibilità che un evento incerto si verifichi? La ricerca neuropsicologica ha dimostrato che si affidano a un numero limitato di principi euristici, riducendo così le complesse attività di valutazione delle probabilità a operazioni di giudizio più semplici. In generale, le scorciatoie mentali sono piuttosto efficaci, ma talvolta possono indurre a gravi errori. La traccia – pietra miliare nella storia delle neuroscienze che, tra l’altro, ha segnato il connubio tra psicologia ed economia – si indaga nel contesto del ragionamento induttivo giudiziale nelle occasioni in cui esperienza e notorio rappresentano le premesse, i punti di partenza per stabilire l’innocenza o la responsabilità dell’imputato. Tra euristiche e bias cognitivi si individuano gli errori di percezione del giudice e si offrono soluzioni per prevenirli – ritenendo insufficiente rimediarli – considerato il valore garantista del convincimento nell’ambito delle situazioni giuridiche soggettive costituzionalmente protette
Il giudice come utente euristico nel ragionamento induttivo basato sul senso comune. Soluzioni di debiasing per assicurare l’igiene decisionale / Falato, Fabiana. - In: ARCHIVIO PENALE. - ISSN 2384-9479. - 2(2025), pp. 1-30.
Il giudice come utente euristico nel ragionamento induttivo basato sul senso comune. Soluzioni di debiasing per assicurare l’igiene decisionale.
FALATO FABIANA
2025
Abstract
Le scelte spesso si basano su convinzioni riguardo alla probabilità di eventi incerti. Ma cosa determina simili convincimenti? Le persone come stimano la possibilità che un evento incerto si verifichi? La ricerca neuropsicologica ha dimostrato che si affidano a un numero limitato di principi euristici, riducendo così le complesse attività di valutazione delle probabilità a operazioni di giudizio più semplici. In generale, le scorciatoie mentali sono piuttosto efficaci, ma talvolta possono indurre a gravi errori. La traccia – pietra miliare nella storia delle neuroscienze che, tra l’altro, ha segnato il connubio tra psicologia ed economia – si indaga nel contesto del ragionamento induttivo giudiziale nelle occasioni in cui esperienza e notorio rappresentano le premesse, i punti di partenza per stabilire l’innocenza o la responsabilità dell’imputato. Tra euristiche e bias cognitivi si individuano gli errori di percezione del giudice e si offrono soluzioni per prevenirli – ritenendo insufficiente rimediarli – considerato il valore garantista del convincimento nell’ambito delle situazioni giuridiche soggettive costituzionalmente protetteI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


