L’avvento del digitale nel mondo dell'architettura ha provocato conseguenze inaspettate, ancora oggi in fase di metabolizzazione da parte della prassi consolidata del progetto. Il trasferimento della fisicità al mondo virtuale, che nel "conseguimento di un assoluto realismo figurativo" rafforza e al contempo indebolisce il nostro rapporto con il reale, ha provocato l'apparente perdita della sensualità che caratterizza l'architettura ben fatta, che si "saggia" con i piedi, con le mani e con gli occhi, e che costruisce l'ambiente fisico che viviamo e attraversiamo quotidianamente. La creazione digitale, pur sempre umana e culturale, tende a virtualizzarsi e a delocalizzarsi in uno spazio alternativo impalpabile, come il web o il metaverso, in un processo di imitazione della realtà che ci circonda che, di fatto, causa una frattura tra il fare, il pensare e l’esperire. Il concetto di materialità digitale tenta di superare questo stallo, prospettando nuove possibilità per il progetto architettonico e colmando il divario tra mondi in perenne contraddizione. La volontà di conciliare il digitale con il reale, partendo dal contesto tecnologico di riferimento e dall'ambiente fisico in cui viviamo per reagirvi attraverso i nuovi mezzi a disposizione dell'architettura, è propria della materialità digitale, che verrà discussa attraverso una serie di esempi e realizzazioni, misurandone impatti e prospettive di applicazione.
Cambiamenti di stato. Il progetto di architettura tra materiale e digitale / Amabile, Luigiemanuele. - (2022), pp. 575-580. ( IX Forum ProArch, Società Scientifica nazionale dei docenti di Progettazione Architettonica, SSD ICAR 14, 15 e 16. Università degli Studi di Cagliari 17-19 novembre 2022).
Cambiamenti di stato. Il progetto di architettura tra materiale e digitale
Luigiemanuele Amabile
2022
Abstract
L’avvento del digitale nel mondo dell'architettura ha provocato conseguenze inaspettate, ancora oggi in fase di metabolizzazione da parte della prassi consolidata del progetto. Il trasferimento della fisicità al mondo virtuale, che nel "conseguimento di un assoluto realismo figurativo" rafforza e al contempo indebolisce il nostro rapporto con il reale, ha provocato l'apparente perdita della sensualità che caratterizza l'architettura ben fatta, che si "saggia" con i piedi, con le mani e con gli occhi, e che costruisce l'ambiente fisico che viviamo e attraversiamo quotidianamente. La creazione digitale, pur sempre umana e culturale, tende a virtualizzarsi e a delocalizzarsi in uno spazio alternativo impalpabile, come il web o il metaverso, in un processo di imitazione della realtà che ci circonda che, di fatto, causa una frattura tra il fare, il pensare e l’esperire. Il concetto di materialità digitale tenta di superare questo stallo, prospettando nuove possibilità per il progetto architettonico e colmando il divario tra mondi in perenne contraddizione. La volontà di conciliare il digitale con il reale, partendo dal contesto tecnologico di riferimento e dall'ambiente fisico in cui viviamo per reagirvi attraverso i nuovi mezzi a disposizione dell'architettura, è propria della materialità digitale, che verrà discussa attraverso una serie di esempi e realizzazioni, misurandone impatti e prospettive di applicazione.| File | Dimensione | Formato | |
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