L'articolo presenta una parte del lavoro del progetto Erasmus BASICC - Building Alternative Skills to Implement Creativities and Commons, volto a sviluppare una ricerca partecipativa transnazionale per trasferire competenze riflessive nell'animazione e gestione di spazi comuni. La ricerca condotta integra pratiche politiche transfemministe per riconfigurare i beni comuni, lavorando per una governance partecipativa che tenga insieme cura, differenze e collaborazione. La ricerca si basa su teorie critiche urbane, approcci neo-istituzionalisti, studi di genere e politiche dei beni comuni. I metodi pedagogici utilizzati includono workshop, discussioni guidate e pratiche performative corporee, mirate a esplorare le dinamiche dei beni comuni e a far emergere le competenze riflessive tra i partecipanti. La metodologia di ricerca-azione partecipativa coinvolge ricercatori e attivisti come co-ricercatori, sostenendo una conoscenza incarnata e critica. Il laboratorio locale “Immaginiamo un bene comune transfemminista” ha sviluppato una pratica basata su meditazioni camminate, disegni corporei e discussioni critiche, attraverso cui i partecipanti hanno esplorato concetti centrali come cura, abitare e interdipendenza. Durante il progetto, è stato elaborato l'Atlante Locale delle Competenze Riflessive, che mappa le capacità riflessive emerse nel corso delle attività. Questo strumento ha consentito ai partecipanti di interrogarsi in modo critico sul proprio posizionamento nel contesto e di riflettere sul rapporto tra corpo e spazio, favorendo una consapevolezza delle dinamiche collettive e spaziali.
Beni comuni e pratiche di cura: costruire spazi per coabitare / Del Giudice, G.. - 01:(2025), pp. 146-154. (Nuove ecologie territoriali. Coabitare mondi che cambiano Napoli, 12-14 giugno 2024 ).
Beni comuni e pratiche di cura: costruire spazi per coabitare
Gaetana Del Giudice
2025
Abstract
L'articolo presenta una parte del lavoro del progetto Erasmus BASICC - Building Alternative Skills to Implement Creativities and Commons, volto a sviluppare una ricerca partecipativa transnazionale per trasferire competenze riflessive nell'animazione e gestione di spazi comuni. La ricerca condotta integra pratiche politiche transfemministe per riconfigurare i beni comuni, lavorando per una governance partecipativa che tenga insieme cura, differenze e collaborazione. La ricerca si basa su teorie critiche urbane, approcci neo-istituzionalisti, studi di genere e politiche dei beni comuni. I metodi pedagogici utilizzati includono workshop, discussioni guidate e pratiche performative corporee, mirate a esplorare le dinamiche dei beni comuni e a far emergere le competenze riflessive tra i partecipanti. La metodologia di ricerca-azione partecipativa coinvolge ricercatori e attivisti come co-ricercatori, sostenendo una conoscenza incarnata e critica. Il laboratorio locale “Immaginiamo un bene comune transfemminista” ha sviluppato una pratica basata su meditazioni camminate, disegni corporei e discussioni critiche, attraverso cui i partecipanti hanno esplorato concetti centrali come cura, abitare e interdipendenza. Durante il progetto, è stato elaborato l'Atlante Locale delle Competenze Riflessive, che mappa le capacità riflessive emerse nel corso delle attività. Questo strumento ha consentito ai partecipanti di interrogarsi in modo critico sul proprio posizionamento nel contesto e di riflettere sul rapporto tra corpo e spazio, favorendo una consapevolezza delle dinamiche collettive e spaziali.| File | Dimensione | Formato | |
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