La proposta di riforma costituzionale della giustizia non si limita a introdurre la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, ma ridisegna la fisionomia dell’ordine giudiziario: scinde il CSM, sopprime la sua elettività e istituisce l’Alta Corte disciplinare, giudice speciale con mandato parziale. Dietro l’intento dichiarato di rafforzare l’imparzialità della giurisdizione, svuota progressivamente le garanzie costituzionali di autonomia e indipendenza della magistratura, sostituite da assetti strutturali che rischiano di assoggettare l’organo requirente all’indirizzo politico di turno. Né il disegno riformatore è in grado di potenziare i diritti dei cittadini, perché altera l’equilibrio tra accusa e difesa e inoltre indebolisce la funzione giurisdizionale nella sua essenza costituzionale. In definitiva, la riforma invece che innestarsi nel solco della tradizione garantista delineata dal Costituente, si orientata verso una torsione ordinamentale che interroga la tenuta dello Stato di diritto.
Riflessioni intorno alla riforma costituzionale della giustizia / De Minico, Giovanna. - In: NOMOS. - ISSN 2279-7238. - 1(2025), pp. 1-13.
Riflessioni intorno alla riforma costituzionale della giustizia
Giovanna De Minico
2025
Abstract
La proposta di riforma costituzionale della giustizia non si limita a introdurre la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, ma ridisegna la fisionomia dell’ordine giudiziario: scinde il CSM, sopprime la sua elettività e istituisce l’Alta Corte disciplinare, giudice speciale con mandato parziale. Dietro l’intento dichiarato di rafforzare l’imparzialità della giurisdizione, svuota progressivamente le garanzie costituzionali di autonomia e indipendenza della magistratura, sostituite da assetti strutturali che rischiano di assoggettare l’organo requirente all’indirizzo politico di turno. Né il disegno riformatore è in grado di potenziare i diritti dei cittadini, perché altera l’equilibrio tra accusa e difesa e inoltre indebolisce la funzione giurisdizionale nella sua essenza costituzionale. In definitiva, la riforma invece che innestarsi nel solco della tradizione garantista delineata dal Costituente, si orientata verso una torsione ordinamentale che interroga la tenuta dello Stato di diritto.| File | Dimensione | Formato | |
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