Con la sentenza n. 8 del 2025, la Corte costituzionale dichiara l’inammissibilità delle questioni di legittimità sollevate con riguardo alle preclusioni alla probation minorile introdotte dal “Decreto Caivano”. La Consulta, facendo leva sulla dimensione sostanziale dell’istituto, sancisce l’irretroattività in malam partem ai fatti commessi prima della novella. La pronuncia suscita delle riflessioni critiche, da un lato, quanto alla debole presa di posizione rispetto alle recenti politiche di contrasto alla delinquenza minorile e, per altro verso, con riguardo all’opaca categoria delle norme processuali a effetti sostanziali.
“Decreto Caivano” e messa alla prova del minore autore di reato. Nota a Corte costituzionale, sentenza n. 8 del 2025 / Piccolo, Ilaria. - In: OSSERVATORIO COSTITUZIONALE. - ISSN 2283-7515. - 3(2025), pp. 229-245.
“Decreto Caivano” e messa alla prova del minore autore di reato. Nota a Corte costituzionale, sentenza n. 8 del 2025
Ilaria Piccolo
2025
Abstract
Con la sentenza n. 8 del 2025, la Corte costituzionale dichiara l’inammissibilità delle questioni di legittimità sollevate con riguardo alle preclusioni alla probation minorile introdotte dal “Decreto Caivano”. La Consulta, facendo leva sulla dimensione sostanziale dell’istituto, sancisce l’irretroattività in malam partem ai fatti commessi prima della novella. La pronuncia suscita delle riflessioni critiche, da un lato, quanto alla debole presa di posizione rispetto alle recenti politiche di contrasto alla delinquenza minorile e, per altro verso, con riguardo all’opaca categoria delle norme processuali a effetti sostanziali.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


