Nel presente lavoro Salvatore Giammusso rilegge le riflessioni cartesiane sulla medicina e sull’etica nel loro sviluppo storico-sistematico. La ricerca ricostruisce il modello anatomo-fisiologico sviluppato da Descartes in un confronto critico con le teorie di Galeno e del galenismo rinascimentale; inoltre approfondisce il rapporto con lo stoicismo, che ha ispirato le riflessioni in tema di beni, virtù e azioni appropriate. Una particolare attenzione è dedicata alla terza nozione primitiva, relativa all’unione di anima e corpo. Descartes la matura e la mette alla prova nel dialogo con la principessa Elisabetta di Boemia. Su di essa si fonda l’abbozzo di una terapia delle passioni, che apre la via alla salute e alla virtù. Nell’interpretazione qui presentata la generosità è appunto la virtù che medita e “cura” ogni eccesso: essa assicura una durevole soddisfazione, senza per questo rinunciare alle passioni. Descartes riprende l’ideale della “metriopatia” o moderazione già avanzato nel medio-stoicismo antico, e lo rinnova all’interno di un paradigma moderno che trasforma le passioni tristi in materiale su cui lavorare in un percorso di crescita personale diretto verso la virtù e il piacere che ne deriva.
La cura e la virtù. Medicina ed etica nel pensiero di Descartes / Giammusso, Salvatore. - (2025).
La cura e la virtù. Medicina ed etica nel pensiero di Descartes
Salvatore Giammusso
2025
Abstract
Nel presente lavoro Salvatore Giammusso rilegge le riflessioni cartesiane sulla medicina e sull’etica nel loro sviluppo storico-sistematico. La ricerca ricostruisce il modello anatomo-fisiologico sviluppato da Descartes in un confronto critico con le teorie di Galeno e del galenismo rinascimentale; inoltre approfondisce il rapporto con lo stoicismo, che ha ispirato le riflessioni in tema di beni, virtù e azioni appropriate. Una particolare attenzione è dedicata alla terza nozione primitiva, relativa all’unione di anima e corpo. Descartes la matura e la mette alla prova nel dialogo con la principessa Elisabetta di Boemia. Su di essa si fonda l’abbozzo di una terapia delle passioni, che apre la via alla salute e alla virtù. Nell’interpretazione qui presentata la generosità è appunto la virtù che medita e “cura” ogni eccesso: essa assicura una durevole soddisfazione, senza per questo rinunciare alle passioni. Descartes riprende l’ideale della “metriopatia” o moderazione già avanzato nel medio-stoicismo antico, e lo rinnova all’interno di un paradigma moderno che trasforma le passioni tristi in materiale su cui lavorare in un percorso di crescita personale diretto verso la virtù e il piacere che ne deriva.| File | Dimensione | Formato | |
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