L’intelligenza artificiale (IA) rappresenta un fenomeno rivoluzionario di portata globale, con profonde implicazioni culturali, sociali, economiche, politiche e giuridiche. Il contributo analizza la regolamentazione europea dell’IA, con particolare riferimento all’AI Act, ponendo l’accento sulla necessità di un equilibrio tra sviluppo tecnologico e tutela dei diritti fondamentali. Dopo aver esaminato le difficoltà definitorie della nozione di IA e le incertezze applicative del quadro normativo, l’analisi si concentra sul ruolo dei princípi fondamentali – dignità umana, libertà, democrazia, uguaglianza e Stato di diritto – come criteri guida per la regolazione del settore. L’AI Act è interpretato come espressione di un modello europeo volto a garantire un’IA antropocentrica e affidabile, mediante l’adozione di un approccio basato sul rischio e l’introduzione di obblighi di trasparenza per i sistemi ad alto rischio. Vengono esaminate le implicazioni della proporzionalità e della precauzione nel bilanciamento tra innovazione e sicurezza, il diritto alla spiegabilità e il rapporto con l’art. 22 del GDPR, nonché il ruolo della disciplina antidiscriminatoria e dell’apparato rimediale nell’evitare pregiudizi e garantire equità. La ricerca evidenzia come l’AI Act tenti di delineare un mercato digitale fondato sulla tutela della persona, differenziandosi dal-le strategie normative adottate da Stati Uniti e Cina. In conclusione, si sottolinea l’importanza di un modello regolatorio che, valorizzando i princípi giuridici europei, possa condurre alla creazione di un mercato tecnologico conforme ai valori dell’Unione, contribuendo alla promozione di un’IA etica e responsabile.
Intelligenza artificiale tra principi e regole / Perlingieri, Carolina. - In: AI LAW. - ISSN 3035-5451. - 1(2025), pp. 35-47.
Intelligenza artificiale tra principi e regole
Carolina Perlingieri
2025
Abstract
L’intelligenza artificiale (IA) rappresenta un fenomeno rivoluzionario di portata globale, con profonde implicazioni culturali, sociali, economiche, politiche e giuridiche. Il contributo analizza la regolamentazione europea dell’IA, con particolare riferimento all’AI Act, ponendo l’accento sulla necessità di un equilibrio tra sviluppo tecnologico e tutela dei diritti fondamentali. Dopo aver esaminato le difficoltà definitorie della nozione di IA e le incertezze applicative del quadro normativo, l’analisi si concentra sul ruolo dei princípi fondamentali – dignità umana, libertà, democrazia, uguaglianza e Stato di diritto – come criteri guida per la regolazione del settore. L’AI Act è interpretato come espressione di un modello europeo volto a garantire un’IA antropocentrica e affidabile, mediante l’adozione di un approccio basato sul rischio e l’introduzione di obblighi di trasparenza per i sistemi ad alto rischio. Vengono esaminate le implicazioni della proporzionalità e della precauzione nel bilanciamento tra innovazione e sicurezza, il diritto alla spiegabilità e il rapporto con l’art. 22 del GDPR, nonché il ruolo della disciplina antidiscriminatoria e dell’apparato rimediale nell’evitare pregiudizi e garantire equità. La ricerca evidenzia come l’AI Act tenti di delineare un mercato digitale fondato sulla tutela della persona, differenziandosi dal-le strategie normative adottate da Stati Uniti e Cina. In conclusione, si sottolinea l’importanza di un modello regolatorio che, valorizzando i princípi giuridici europei, possa condurre alla creazione di un mercato tecnologico conforme ai valori dell’Unione, contribuendo alla promozione di un’IA etica e responsabile.| File | Dimensione | Formato | |
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