Nel corso del Novecento la città di Fiume è stata oggetto di contese e politiche nazionalizzatrici stimolate da forze politiche locali e nazionali. Nella costruzione, legittimazione e rappresentazione dei loro assetti politici e sociali questi stati hanno dovuto affrontare il nodo della multinazionalità fiumana, ancorata ai retaggi culturali imperiali, a loro volta legati all’influenza politica, economica e culturale che, oltre all’Impero asburgico, avevano esercitato anche la Repubblica di Venezia e il Regno croato-ungherese, fino al più lontano Impero romano. Il Regno d’Italia che prese possesso di Fiume era uno stato nazionale che mostrò attitudini imperialistiche nel secondo conflitto mondiale. Terminato il conflitto la città passò alla Jugoslavia, stato multinazionale come un impero ma federale come una repubblica, con le sembianze di un piccolo impero balcanico. In questo saggio non si tenterà una lettura sulla natura di queste formazioni politiche, ma si discuterà del loro retaggio culturale, focalizzando l’attenzione sul ruolo di alcuni simboli ed elementi materiali e immateriali – in particolare le lingue e i monumenti con i leoni e l’aquila riconducibili al passato imperiale, o percepito come tale – e su come alcune pratiche, metafore e rappresentazioni siano legate a sentimenti contrastanti, tra desiderio di rimozione e nostalgia.
Aquila asburgica, leoni veneziani e multilinguismo: le eredità imperiali nel Novecento a Fiume Rijeka / D'Alessio, Vanni. - In: DIACRONIE. STUDI DI STORIA CONTEMPORANEA. - ISSN 2038-0925. - 61:1(2025), pp. 1-23.
Aquila asburgica, leoni veneziani e multilinguismo: le eredità imperiali nel Novecento a Fiume Rijeka
Vanni D'Alessio
Writing – Review & Editing
2025
Abstract
Nel corso del Novecento la città di Fiume è stata oggetto di contese e politiche nazionalizzatrici stimolate da forze politiche locali e nazionali. Nella costruzione, legittimazione e rappresentazione dei loro assetti politici e sociali questi stati hanno dovuto affrontare il nodo della multinazionalità fiumana, ancorata ai retaggi culturali imperiali, a loro volta legati all’influenza politica, economica e culturale che, oltre all’Impero asburgico, avevano esercitato anche la Repubblica di Venezia e il Regno croato-ungherese, fino al più lontano Impero romano. Il Regno d’Italia che prese possesso di Fiume era uno stato nazionale che mostrò attitudini imperialistiche nel secondo conflitto mondiale. Terminato il conflitto la città passò alla Jugoslavia, stato multinazionale come un impero ma federale come una repubblica, con le sembianze di un piccolo impero balcanico. In questo saggio non si tenterà una lettura sulla natura di queste formazioni politiche, ma si discuterà del loro retaggio culturale, focalizzando l’attenzione sul ruolo di alcuni simboli ed elementi materiali e immateriali – in particolare le lingue e i monumenti con i leoni e l’aquila riconducibili al passato imperiale, o percepito come tale – e su come alcune pratiche, metafore e rappresentazioni siano legate a sentimenti contrastanti, tra desiderio di rimozione e nostalgia.| File | Dimensione | Formato | |
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