Se dovessimo condensare in una sola espressione il precipitato teorico di alcuni decenni di ricerca sulla comunicazione politica allora basterebbe affermare che la «politica è comunicazione». Lo dimostra senza alcun dubbio non solo la quantità di pubblicazioni nel campo ma anche il loro addensarsi man mano che il mediascape è andato definendosi nel tempo. Dai principali manuali abbiamo infatti imparato che i percorsi della democrazia e quelli della comunicazione sono sempre stati paralleli, binari di un treno su cui ha viaggiato la politica. Tutta. Quella della propaganda come quella del risveglio dell’opinione pubblica. Il paradigma ha infatti un suo ineludibile corollario: «la comunicazione è politica». Così i binari tengono insieme l’utilizzo delle strategie di comunicazione per la costruzione del consenso e per la gestione del potere con l’emancipazione della parola dalle vecchie mediazioni e la natura profondamente politica che l’espressione dell’opinione assume nell’epoca dei social media. In questo numero, che punta a mettere a fuoco lo stato dell’arte della disciplina, la rubrica cerca di fare emergere questa evoluzione nella produzione scientifica, attraverso l’uso di alcuni dei più utilizzati tool di ricerca bibliometrica a disposizione. Si tratta di un primo esercizio, rispetto al quale è opportuno specificare alcuni elementi di metodo.

Diagnostica per immagini: la comunicazione politica in Web of Science e Scopus

Rosanna De Rosa
Writing – Original Draft Preparation
;
Valentina Reda
Writing – Original Draft Preparation
2020

Abstract

Se dovessimo condensare in una sola espressione il precipitato teorico di alcuni decenni di ricerca sulla comunicazione politica allora basterebbe affermare che la «politica è comunicazione». Lo dimostra senza alcun dubbio non solo la quantità di pubblicazioni nel campo ma anche il loro addensarsi man mano che il mediascape è andato definendosi nel tempo. Dai principali manuali abbiamo infatti imparato che i percorsi della democrazia e quelli della comunicazione sono sempre stati paralleli, binari di un treno su cui ha viaggiato la politica. Tutta. Quella della propaganda come quella del risveglio dell’opinione pubblica. Il paradigma ha infatti un suo ineludibile corollario: «la comunicazione è politica». Così i binari tengono insieme l’utilizzo delle strategie di comunicazione per la costruzione del consenso e per la gestione del potere con l’emancipazione della parola dalle vecchie mediazioni e la natura profondamente politica che l’espressione dell’opinione assume nell’epoca dei social media. In questo numero, che punta a mettere a fuoco lo stato dell’arte della disciplina, la rubrica cerca di fare emergere questa evoluzione nella produzione scientifica, attraverso l’uso di alcuni dei più utilizzati tool di ricerca bibliometrica a disposizione. Si tratta di un primo esercizio, rispetto al quale è opportuno specificare alcuni elementi di metodo.
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