A seguito del terremoto che ha colpito la Regione Abruzzo il 6 aprile 2009, il Governo Italiano ha emanato un nuovo provvedimento per dare maggiore impulso alla prevenzione sismica. L'articolo 11 del decreto legge n. 39 del 28 aprile 2009 prevede che siano finanziati interventi per la prevenzione del rischio sismico su tutto il territorio nazionale sancendo in questo modo l’avvio di un Piano Nazionale di prevenzione sismica. Il Fondo istituito allo scopo, 965 milioni di euro ripartiti in 7 anni, rappresenta tuttavia solo una minima percentuale del fabbisogno necessario in Italia per la mitigazione del rischio. La gestione del Piano è stata affidata al Dipartimento della Protezione Civile, attraverso il coinvolgimento a livello territoriale delle amministrazioni regionali, responsabili dell’attuazione sul territorio dei programmi di prevenzione. Tra le linee di finanziamento avviate, una di esse è dedicata agli interventi di riqualificazione sismica di edifici di interesse strategico e delle opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile, nonché degli edifici e delle opere rilevanti in relazione alle conseguenze di un collasso. Ad oggi il numero complessivo di interventi programmati tra quelli finanziati (rafforzamento locale, miglioramento sismico, demolizione e ricostruzione) ammonta a circa 1000, ma si prevede che termine del Piano questo numero cresca ulteriormente. A dieci anni dal provvedimento, si ritiene utile produrre un quadro di sintesi di quanto ad oggi realizzato nell’ambito di tale misura, attraverso alcune elaborazioni statistiche sul campione di interventi disponibile. L’articolo, in particolare, indaga la vulnerabilità e il deficit di sicurezza degli edifici strategici e rilevanti del campione, insieme a una prima analisi dei costi e dei tempi medi necessari per la realizzazione dei relativi interventi, con l'obiettivo finale di fornire informazioni utili anche per meglio indirizzare le future attività di prevenzione strutturale.

Attuazione del Piano nazionale italiano per la prevenzione del rischio sismico: l’adeguamento degli edifici strategici e rilevanti / Dolce, Mauro; Speranza, Elena; Giordano, Francesco; Conte, Chiara; DE MARTINO, Giuseppina. - (2019), pp. 2072-2084. (Intervento presentato al convegno L'Ingegneria Sismica in Italia tenutosi a Ascoli Piceno nel 15-19 settembre 2019).

Attuazione del Piano nazionale italiano per la prevenzione del rischio sismico: l’adeguamento degli edifici strategici e rilevanti

Mauro Dolce;Giuseppina De Martino
2019

Abstract

A seguito del terremoto che ha colpito la Regione Abruzzo il 6 aprile 2009, il Governo Italiano ha emanato un nuovo provvedimento per dare maggiore impulso alla prevenzione sismica. L'articolo 11 del decreto legge n. 39 del 28 aprile 2009 prevede che siano finanziati interventi per la prevenzione del rischio sismico su tutto il territorio nazionale sancendo in questo modo l’avvio di un Piano Nazionale di prevenzione sismica. Il Fondo istituito allo scopo, 965 milioni di euro ripartiti in 7 anni, rappresenta tuttavia solo una minima percentuale del fabbisogno necessario in Italia per la mitigazione del rischio. La gestione del Piano è stata affidata al Dipartimento della Protezione Civile, attraverso il coinvolgimento a livello territoriale delle amministrazioni regionali, responsabili dell’attuazione sul territorio dei programmi di prevenzione. Tra le linee di finanziamento avviate, una di esse è dedicata agli interventi di riqualificazione sismica di edifici di interesse strategico e delle opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile, nonché degli edifici e delle opere rilevanti in relazione alle conseguenze di un collasso. Ad oggi il numero complessivo di interventi programmati tra quelli finanziati (rafforzamento locale, miglioramento sismico, demolizione e ricostruzione) ammonta a circa 1000, ma si prevede che termine del Piano questo numero cresca ulteriormente. A dieci anni dal provvedimento, si ritiene utile produrre un quadro di sintesi di quanto ad oggi realizzato nell’ambito di tale misura, attraverso alcune elaborazioni statistiche sul campione di interventi disponibile. L’articolo, in particolare, indaga la vulnerabilità e il deficit di sicurezza degli edifici strategici e rilevanti del campione, insieme a una prima analisi dei costi e dei tempi medi necessari per la realizzazione dei relativi interventi, con l'obiettivo finale di fornire informazioni utili anche per meglio indirizzare le future attività di prevenzione strutturale.
2019
978-88-3339-256-1
Attuazione del Piano nazionale italiano per la prevenzione del rischio sismico: l’adeguamento degli edifici strategici e rilevanti / Dolce, Mauro; Speranza, Elena; Giordano, Francesco; Conte, Chiara; DE MARTINO, Giuseppina. - (2019), pp. 2072-2084. (Intervento presentato al convegno L'Ingegneria Sismica in Italia tenutosi a Ascoli Piceno nel 15-19 settembre 2019).
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