Siamo nella società dell’informazione, della conoscenza, della tecnologia avanzata, dove all’interno del villaggio globale i rapporti avvengono secondo la logica del reticolo, per questo anche detta società del “network”. Per questo la rete rappresenta un fattore necessario per sviluppare un’ offerta di qualità, per migliorare i processi di governance, per generare progetti che solo insieme possono essere realizzati, per ottenere risorse finanziarie altrimenti non reperibili. In questo contesto aggregarsi e costituire una Rete rappresenta una vera e propria opportunità strategica da porre in essere per crescere mantenendo e valorizzando la propria individualità. Basterebbe solo pensare al maggior potere contrattuale nei riguardi del contesto esterno, alla organizzazione di azioni di promozione collettiva delle attività, alla crescita professionale delle persone con programmi di formazione condivisi, alla valorizzazione delle competenze distintive delle singole realtà operative. In questo contesto, i CPIA (Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti), nell’ambito del nuovo ordinamento, oltre agli accordi di rete con le Istituzioni scolastiche di Secondo Grado sono invitati a stipulare specifici protocolli con Istituzioni pubbliche e private e, soprattutto, con Enti della Formazione professionale accreditati per l’erogazione di attività di formazione al cui esito è previsto il rilascio della Qualifica professionale. Il che consente una loro maggiore attrattività, che si caratterizza, non già, e soltanto, come Istituzione finalizzata al conseguimento di titoli al termine dei percorsi di primo e secondo livello e di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana, ma come un sistema che offre delle opportunità formative in linea con le esigenze territoriali a tutto vantaggio di una più consapevole scelta da parte dei singoli utenti del Cpia con la conseguenza di una più efficace cittadinanza attiva. Si prefigura, in tal modo, un percorso a valle del conseguimento dell’obbligo di istruzione che parte dall’elaborazione di una progettualità integrata tra competenze istituzionalmente attestate in sede CPIA e quelle, di natura prevalentemente tecnico- professionali, necessarie per l’acquisizione delle diverse Qualifiche, sia stabilite di norma dai repertori regionali sia dalle figure professionali, nelle loro diverse articolazioni, del sistema dell’IeFP (Istruzione e formazione professionale). Per questo la rete deve prevedere il coinvolgimento di tutti quegli attori che, a diverso titolo, partecipano alla realizzazione progettuale ed operativa dei percorsi post- obbligo di istruzione e deve dotarsi di una organizzazione di processo che dalle attività rilevi le competenze necessarie che servono per realizzarle utilizzando razionalmente il patrimonio di professionalità esistenti.

The territorial network of lifelong learning in Campania

Raffaele Sibilio;Luca De Luca Picione;Fortini, Lucia
2019

Abstract

Siamo nella società dell’informazione, della conoscenza, della tecnologia avanzata, dove all’interno del villaggio globale i rapporti avvengono secondo la logica del reticolo, per questo anche detta società del “network”. Per questo la rete rappresenta un fattore necessario per sviluppare un’ offerta di qualità, per migliorare i processi di governance, per generare progetti che solo insieme possono essere realizzati, per ottenere risorse finanziarie altrimenti non reperibili. In questo contesto aggregarsi e costituire una Rete rappresenta una vera e propria opportunità strategica da porre in essere per crescere mantenendo e valorizzando la propria individualità. Basterebbe solo pensare al maggior potere contrattuale nei riguardi del contesto esterno, alla organizzazione di azioni di promozione collettiva delle attività, alla crescita professionale delle persone con programmi di formazione condivisi, alla valorizzazione delle competenze distintive delle singole realtà operative. In questo contesto, i CPIA (Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti), nell’ambito del nuovo ordinamento, oltre agli accordi di rete con le Istituzioni scolastiche di Secondo Grado sono invitati a stipulare specifici protocolli con Istituzioni pubbliche e private e, soprattutto, con Enti della Formazione professionale accreditati per l’erogazione di attività di formazione al cui esito è previsto il rilascio della Qualifica professionale. Il che consente una loro maggiore attrattività, che si caratterizza, non già, e soltanto, come Istituzione finalizzata al conseguimento di titoli al termine dei percorsi di primo e secondo livello e di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana, ma come un sistema che offre delle opportunità formative in linea con le esigenze territoriali a tutto vantaggio di una più consapevole scelta da parte dei singoli utenti del Cpia con la conseguenza di una più efficace cittadinanza attiva. Si prefigura, in tal modo, un percorso a valle del conseguimento dell’obbligo di istruzione che parte dall’elaborazione di una progettualità integrata tra competenze istituzionalmente attestate in sede CPIA e quelle, di natura prevalentemente tecnico- professionali, necessarie per l’acquisizione delle diverse Qualifiche, sia stabilite di norma dai repertori regionali sia dalle figure professionali, nelle loro diverse articolazioni, del sistema dell’IeFP (Istruzione e formazione professionale). Per questo la rete deve prevedere il coinvolgimento di tutti quegli attori che, a diverso titolo, partecipano alla realizzazione progettuale ed operativa dei percorsi post- obbligo di istruzione e deve dotarsi di una organizzazione di processo che dalle attività rilevi le competenze necessarie che servono per realizzarle utilizzando razionalmente il patrimonio di professionalità esistenti.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/754527
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