L'adolescenza è una tappa evolutiva significativa, che coinvolge nelle sue molteplici trasformazioni tutto il sistema in cui l'individuo è inserito (Bronfenbrenner, 1979). La scuola come luogo fisico e spazio mentale di incontro e scontro con l'alterità, è in particolare deputata al passaggio dell'adolescente verso nuovi modelli identificatori che ne permettano il distacco da quelli genitoriali e che consentano autonomia ed individuazione (Aliprandi et al., 2006). In tal senso diviene importante consentire il dialogo tra i protagonisti dei diversi sistemi di vita implicati nel percorso formativo dell’adolescente. Scopo del presente contributo è quello di riflettere sull’attivazione di interventi che coinvolgano direttamente più sistemi quali: la scuola, la famiglia, il gruppo dei pari e contemporaneamente sul ruolo che ha l’operatore nella promozione del dialogo tra le parti. In accordo con la prospettiva ecologico-sistemica (Olweus 1973; 1993, 1977; Prillentesky & Prillentesky, 2006), presentiamo un intervento in una scuola secondaria inferiore di Caserta nato dalla richiesta di prevenire ed affrontare le dinamiche conflittuali emergenti tra le varie componenti scolastiche. , di tipo evitante o aggressivo, che incidevano sulla capacità di interazione delle parti coinvolte e dunque sul benessere intra ed intersistemico. Nell’arco di due anni di lavoro, l’intervento ha favorito l’avvio di un processo trasformativo del clima e delle norme che regolano l’interazione tra i diversi attori sociali. La sua articolazione ha previsto diversi momenti di lavoro a partire dall’analisi delle richieste implicite ed esplicite del committente rappresentato dai docenti. Il passo successivo è stato l’osservazione partecipante nelle classi segnalate per la presenza di dinamiche conflittuali tra gli allievi stessi o tra allievi e docenti. Solo dopo che sono state individuate le problematiche emergenti e condivisi gli aspetti su cui lavorare, si è passati alla programmazione delle azioni dell’intervento dell’operatore da svolgere con i docenti, con i genitori e nel gruppo classe. Con i docenti si è provveduto ad effettuare uno specifico intervento formativo-esperienziale sulle tematiche relative all'adolescenza, alla gestione del rapporto docenti/classi, e al burn-out della professione. Con le classi, si è richiesto poi l'affiancamento dei docenti come ulteriore step formativo, e si è applicato in alcune di esse il protocollo di mediazione tra pari (o peer mediation) secondo l’approccio sistemico-relazionale (Bottiglieri, 2003). Il lavoro con i genitori ha perseguito l’obiettivo di avviare una comprensione dei normali conflitti dell'adolescenza e le motivazioni sottese ad un calo del rendimento scolastico, rispondendo alla preoccupazione prevalente della maggior parte dei genitori coinvolti. La metodologia di verifica dell’efficacia dei vari momenti di intervento ha previsto la somministrazione di questionari, la raccolta di materiali testuali attraverso domande aperte e test proiettivi e sessioni di discussione dei risultati, ovvero adottando la procedura di convalida del rispondente (Silverman, 2000). Nel lavoro sono inoltre evidenziate anche le difficoltà affrontate e quelle rimaste irrisolte. Bibliografia Aliprandi, M.T., Pelanda, E., Senise, T. (2004). Psicoterapia breve di individuazione. La metodologia di Tommaso Senise nella consultazione con adolescenti. Roma: Feltrinelli Bottiglieri, D. (2003). La Mediazione scolastica: linee guida e descrizione di un protocollo di ricerca. La Mediazione familiare sistemica 1, 144-149 Bronfenbrenner U. (1979). The ecology of human development. Mass: Harvard University Press. Olweus, D. (1977). Aggression and peer acceptance in adolescent boys; Two short-term longitudinal studies of ratings. Child Development. 48, 1301-1313. Prillentesky, I., Prillentesky, O. (2006). Promoting Well-being: Linking Personal, Organizational, and Community Change. NY: Wiley. Silverman, D. (2000). Doing qualitative research: A practical handbook. London: Sage; trad. it. Come fare ricerca qualitativa. Roma: Carocci (2002).

Intervento di promozione del dialogo in una prospettiva ecologica: adolescenti e sistemi di vita / Scafuto, Francesca; Procentese, Fortuna; SCOTTO DI LUZIO, Silvia. - STAMPA. - (2010), pp. 67-69. (Intervento presentato al convegno La relazione tra famiglia e scuola:adolescenza disabilità differenze tenutosi a Ferrara nel 7 Maggio).

Intervento di promozione del dialogo in una prospettiva ecologica: adolescenti e sistemi di vita

SCAFUTO, FRANCESCA;PROCENTESE, FORTUNA;SCOTTO DI LUZIO, SILVIA
2010

Abstract

L'adolescenza è una tappa evolutiva significativa, che coinvolge nelle sue molteplici trasformazioni tutto il sistema in cui l'individuo è inserito (Bronfenbrenner, 1979). La scuola come luogo fisico e spazio mentale di incontro e scontro con l'alterità, è in particolare deputata al passaggio dell'adolescente verso nuovi modelli identificatori che ne permettano il distacco da quelli genitoriali e che consentano autonomia ed individuazione (Aliprandi et al., 2006). In tal senso diviene importante consentire il dialogo tra i protagonisti dei diversi sistemi di vita implicati nel percorso formativo dell’adolescente. Scopo del presente contributo è quello di riflettere sull’attivazione di interventi che coinvolgano direttamente più sistemi quali: la scuola, la famiglia, il gruppo dei pari e contemporaneamente sul ruolo che ha l’operatore nella promozione del dialogo tra le parti. In accordo con la prospettiva ecologico-sistemica (Olweus 1973; 1993, 1977; Prillentesky & Prillentesky, 2006), presentiamo un intervento in una scuola secondaria inferiore di Caserta nato dalla richiesta di prevenire ed affrontare le dinamiche conflittuali emergenti tra le varie componenti scolastiche. , di tipo evitante o aggressivo, che incidevano sulla capacità di interazione delle parti coinvolte e dunque sul benessere intra ed intersistemico. Nell’arco di due anni di lavoro, l’intervento ha favorito l’avvio di un processo trasformativo del clima e delle norme che regolano l’interazione tra i diversi attori sociali. La sua articolazione ha previsto diversi momenti di lavoro a partire dall’analisi delle richieste implicite ed esplicite del committente rappresentato dai docenti. Il passo successivo è stato l’osservazione partecipante nelle classi segnalate per la presenza di dinamiche conflittuali tra gli allievi stessi o tra allievi e docenti. Solo dopo che sono state individuate le problematiche emergenti e condivisi gli aspetti su cui lavorare, si è passati alla programmazione delle azioni dell’intervento dell’operatore da svolgere con i docenti, con i genitori e nel gruppo classe. Con i docenti si è provveduto ad effettuare uno specifico intervento formativo-esperienziale sulle tematiche relative all'adolescenza, alla gestione del rapporto docenti/classi, e al burn-out della professione. Con le classi, si è richiesto poi l'affiancamento dei docenti come ulteriore step formativo, e si è applicato in alcune di esse il protocollo di mediazione tra pari (o peer mediation) secondo l’approccio sistemico-relazionale (Bottiglieri, 2003). Il lavoro con i genitori ha perseguito l’obiettivo di avviare una comprensione dei normali conflitti dell'adolescenza e le motivazioni sottese ad un calo del rendimento scolastico, rispondendo alla preoccupazione prevalente della maggior parte dei genitori coinvolti. La metodologia di verifica dell’efficacia dei vari momenti di intervento ha previsto la somministrazione di questionari, la raccolta di materiali testuali attraverso domande aperte e test proiettivi e sessioni di discussione dei risultati, ovvero adottando la procedura di convalida del rispondente (Silverman, 2000). Nel lavoro sono inoltre evidenziate anche le difficoltà affrontate e quelle rimaste irrisolte. Bibliografia Aliprandi, M.T., Pelanda, E., Senise, T. (2004). Psicoterapia breve di individuazione. La metodologia di Tommaso Senise nella consultazione con adolescenti. Roma: Feltrinelli Bottiglieri, D. (2003). La Mediazione scolastica: linee guida e descrizione di un protocollo di ricerca. La Mediazione familiare sistemica 1, 144-149 Bronfenbrenner U. (1979). The ecology of human development. Mass: Harvard University Press. Olweus, D. (1977). Aggression and peer acceptance in adolescent boys; Two short-term longitudinal studies of ratings. Child Development. 48, 1301-1313. Prillentesky, I., Prillentesky, O. (2006). Promoting Well-being: Linking Personal, Organizational, and Community Change. NY: Wiley. Silverman, D. (2000). Doing qualitative research: A practical handbook. London: Sage; trad. it. Come fare ricerca qualitativa. Roma: Carocci (2002).
2010
Intervento di promozione del dialogo in una prospettiva ecologica: adolescenti e sistemi di vita / Scafuto, Francesca; Procentese, Fortuna; SCOTTO DI LUZIO, Silvia. - STAMPA. - (2010), pp. 67-69. (Intervento presentato al convegno La relazione tra famiglia e scuola:adolescenza disabilità differenze tenutosi a Ferrara nel 7 Maggio).
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