Le cellule gametiche prodotte da un ovario sono in una fase di riposo che, nel caso della specie umana, può durare 50 e più anni. Quando una di queste cellule è indotta alla maturazione è essenziale che il suo patrimonio genetico sia il più possibile inalterato perché, a differenza di quanto accade per le cellule gametiche maschili, non vi sono meccanismi di selezione né alternative di scelta al momento della fecondazione. Studi di fecondazione artificiale hanno rivelato la sostanziale incapacità del materiale genetico di cellule somatiche a produrre una struttura capace di arrivare alla nascita. Sono tipici i ben noti risultati della pecora Dolly, generata dopo quasi 400 tentativi infruttuosi, confermati da quelli meno conosciuti sui bovini, dove un risultato positivo aveva richiesto circa 1000 tentativi. Recentemente, un nostro studio che ha analizzato la varietà genetica di cellule di tumori del colon, e la ha confrontata con la varietà genetica dei tessuti istologicamente sani circostanti, ha dimostrato la numerosa presenza di sostituzioni di singoli nucleotidi nelle cellule di entrambi i tessuti. I risultati di analisi sul DNA di due individui sani, di età molto diverse, hanno confermato la presenza di mutazioni di singoli nucleotidi nelle cellule somatiche con frequenza molto superiore a quella giustificabile in base alle divisioni cellulari. La loro distribuzione nei geni analizzati suggerisce una dipendenza delle mutazioni dalla frequenza di trascrizione. In sintesi, i dati mostrano che le cellule somatiche accumulano mutazioni nei geni attivi in assenza di divisioni cellulari. Si discuterà come il meccanismo di embriogenesi femminile sembra che si sia evoluto proprio per minimizzare questo tipo di mutazioni e garantire la integrità del DNA in cellule che devono attendere anche decenni prima di esplicare una funzione non vicariabile ed indispensabile alla sopravvivenza della specie.

La sospensione delle attività cellulari in ovocita: una motivazione da uno studio di tumori / DI GIAIMO, Rossella; DEL GAUDIO, Rosanna; Geraci, Giuseppe. - STAMPA. - (2010), pp. 25-25. (Intervento presentato al convegno 56° Convegno G.E.I. Gruppo Embriologico Italiano tenutosi a Perugia nel 7-10 giugno 2010).

La sospensione delle attività cellulari in ovocita: una motivazione da uno studio di tumori

DI GIAIMO, ROSSELLA;DEL GAUDIO, ROSANNA;GERACI, GIUSEPPE
2010

Abstract

Le cellule gametiche prodotte da un ovario sono in una fase di riposo che, nel caso della specie umana, può durare 50 e più anni. Quando una di queste cellule è indotta alla maturazione è essenziale che il suo patrimonio genetico sia il più possibile inalterato perché, a differenza di quanto accade per le cellule gametiche maschili, non vi sono meccanismi di selezione né alternative di scelta al momento della fecondazione. Studi di fecondazione artificiale hanno rivelato la sostanziale incapacità del materiale genetico di cellule somatiche a produrre una struttura capace di arrivare alla nascita. Sono tipici i ben noti risultati della pecora Dolly, generata dopo quasi 400 tentativi infruttuosi, confermati da quelli meno conosciuti sui bovini, dove un risultato positivo aveva richiesto circa 1000 tentativi. Recentemente, un nostro studio che ha analizzato la varietà genetica di cellule di tumori del colon, e la ha confrontata con la varietà genetica dei tessuti istologicamente sani circostanti, ha dimostrato la numerosa presenza di sostituzioni di singoli nucleotidi nelle cellule di entrambi i tessuti. I risultati di analisi sul DNA di due individui sani, di età molto diverse, hanno confermato la presenza di mutazioni di singoli nucleotidi nelle cellule somatiche con frequenza molto superiore a quella giustificabile in base alle divisioni cellulari. La loro distribuzione nei geni analizzati suggerisce una dipendenza delle mutazioni dalla frequenza di trascrizione. In sintesi, i dati mostrano che le cellule somatiche accumulano mutazioni nei geni attivi in assenza di divisioni cellulari. Si discuterà come il meccanismo di embriogenesi femminile sembra che si sia evoluto proprio per minimizzare questo tipo di mutazioni e garantire la integrità del DNA in cellule che devono attendere anche decenni prima di esplicare una funzione non vicariabile ed indispensabile alla sopravvivenza della specie.
2010
La sospensione delle attività cellulari in ovocita: una motivazione da uno studio di tumori / DI GIAIMO, Rossella; DEL GAUDIO, Rosanna; Geraci, Giuseppe. - STAMPA. - (2010), pp. 25-25. (Intervento presentato al convegno 56° Convegno G.E.I. Gruppo Embriologico Italiano tenutosi a Perugia nel 7-10 giugno 2010).
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